Venezia, la città “poggiata” sull’acqua

Venezia, la città “poggiata” sull’acqua

Descritta da Lord Byron come un luogo dalla bellezza immortale, Venezia è uno straordinario mosaico all’aperto in cui l’acqua, la terra e l’architettura creano un paesaggio irripetibile.

Venezia

Un tempo era la Serenissima Repubblica di Venezia, una tra le più famose e potenti città-stato del Mediterraneo, oggi la Città dei ponti è universalmente considerata una tra le più belle città del mondo e, grazie al suo enorme valore storico-artistico, è annoverata tra i patrimoni dell’umanità tutelati dall’UNESCO.

Venezia si estende lungo le foci del Po e del Piave con 119 isolette, divise da circa 150 canali e collegate da oltre 400 ponti di ogni tipo, epoca e dimensione.

Il suo aspetto suggestivo e le calli misteriose la rendono una meta ideale per le coppie di innamorati: potrete salire su una gondola e scivolare lungo uno dei tanti canali, cenare a lume di candela e poi passeggiare in Piazza San Marco illuminata dalla luna dove il romanticismo è assicurato.

A Venezia non circolano automobili: vi perderete nella magia della laguna attraversando i canali in gondola, dirigendovi verso le isole maggiori salendo su un vaporetto e ancora taxi motoscafi, traghetti e tanti altri tipi di imbarcazioni si snodano lunghe le strade acquatiche, riuscendo a portarvi da un posto all’altro.

Scoprite le più belle attrazioni di questa città unica attraverso una breve passeggiata nel centro storico ed una gita in traghetto lungo il Canal Grande.

Iniziate il vostro viaggio partendo dalla stazione ferroviaria di Santa Lucia, dato che la maggior parte di voi approderà a Venezia proprio da lì. Direttamente davanti alla stazione ferroviaria troverete un approdo del traghetto: da qui partono sia i battelli turistici che i normali traghetti (che sono i più economici) che percorrono il Canal Grande fino a Piazza San Marco.

Navigando sul Canal Grande, che divide il centro storico in due parti tracciando una “S” rovesciata, ammirerete la sequenza di magnifici palazzi rinascimentali, in gran parte dei secoli tra il XII e il XVIII, il vostro sguardo svetterà fino alle cupole delle chiese, per adagiarsi delicato sulle stradine nascoste e sui ponti arcuati: Ponte dell’Accademia, Ponte degli Scalzi, Ponte della Costituzione e Ponte di Rialto, che è il più antico e il più famoso della città.

Scendendo dal traghetto, vi troverete in Piazza San Marco dal centro della quale potrete ammirare, l’uno dietro l’altro, in senso orario la Basilica di San Marco, il Campanile di San Marco, le Procuratie Nuove, l’ Ala Napoleonica, le Procuratie Vecchie, la Torre dell’Orologio e il Palazzo Patriarcale.

La Basilica di San Marco è un monumento unico per la ricchezza della sua storia, la maestosità della sua facciata e del suo interno, impreziosito da celebri mosaici in stile bizantino, che narrano la storia di San Marco insieme agli episodi dell’antico e nuovo Testamento. Qui vi sorprenderete di come la luce soffusa che entra dall’alto sembra dividere il mondo terreno da quello soprannaturale splendente nelle volte per i suoi dorati mosaici. La Basilica di San Marco ospita l’omonimo Museo, che offre un percorso che si snoda attraverso le tre grandi tematiche del patrimonio marciano: i Mosaici, i Tessili, la Quadriga e l’Antico. Dal museo potrete salire sulla balconata che si affaccia sulla piazza e goderne la meravigliosa vista dall’alto.

Situato davanti alla Basilica si erge il campanile di San Marco, una poderosa torre a pianta quadrata, alta quasi 100 metri. In passato era il faro dei naviganti, poi riedificato nella forma attuale nei primi del ’500 con l’aggiunta di una cella campanaria con la cuspide rivestita in rame e sormontata da una specie di piattaforma girevole su cui viene posta la statua dell’Arcangelo Gabriele, con la funzione d’indicare la direzione dei venti. Qui salite sull’ascensore che vi porterà sulla cima del campanile da dove godrete lo splendido panorama che percorre tutta la città, la laguna, la terraferma e nei giorni di vento si possono vedere in lontananza anche le montagne.

Le Procuratie Nuove, in stile neoclassico, occupano il lato sud della Piazza San Marco. In origine erano suddivise in 9 appartamenti, tanti quanti erano i Procuratori di S. Marco, successivamente con la caduta della Repubblica divennero il palazzo reale di Napoleone e dal 1922 furono destinate come sede del Museo Correr che contiene vaste e preziose collezioni di monete, quadri, mobili, sculture e molto altro ancora. Visitando il museo vivrete l’intera storia della Serenissima, dalle sue origini fino al secolo scorso. Al Museo Correr si entra attraverso l‘Ala Napoleonica, costruita su volere di Bonaparte nel 1810, che è un salone da ballo per il palazzo reale dell’imperatore.

Le Procuratie Vecchie sono sostenute da 50 arcate che ospitano sotto i suoi portici numerosi negozi ed alcuni Caffè che hanno i loro tavolini anche in Piazza S. Marco. Se volete prendervi una pausa prendete un posto in uno di questi storici caffè e potrete respirare tutta l´atmosfera della città della laguna.

La vostra passeggiata continua sotto la Torre dell´Orologio, in stile rinascimentale. La facciata principale che si affaccia sulla piazza presenta un bellissimo quadrante con smalti blu e dorature che, oltre a segnare le ore, indica i segni zodiacali con le fasi lunari. La terrazza della Torre dell’Orologio ha al suo centro una campana che viene battuta ogni ora dai “Mori”, due sculture in bronzo eseguite da Ambrogio da le Anchore nel 1497. Dal suo sottoportico iniziano le Mercerie, groviglio di tre vie tutte dedicate allo shopping. Queste portano dalla Piazza San Marco fino all’ex quartiere commerciale intorno al Ponte di Rialto.

Oltre la piazza, nella Piazzetta dei Leoncini, cosi chiamata per la presenza di due sculture di piccoli leoni in marmo rosso, si erge il Palazzo Patriarcale, terminato nel 1850 su progetto in stile neoclassico di Lorenzo Santi. All’interno il luogo più notevole è il Salone delle Cerimonie, anticamente Sala dei Banchetti della Signoria, che intrattenne gli ospiti illustri della Serenissima nel ’600 e ’700.

Proprio di fianco alla Basilica di San Marco si trova il celebre Palazzo Ducale, uno dei simboli della città di Venezia. Si tratta di un perfetto esempio di architettura civile in stile gotico fiorito. In origine era la sede del Doge e delle magistrature veneziane, oggi è invece la sede del Museo Civico di Palazzo Ducale e fa parte della Fondazione Musei Civici di Venezia (MUVE). Al suo interno si dispiega tutta la potenza e ricchezza della Repubblica Serenissima, in un tripudio di capolavori che lascia senza fiato.

Potete poi dirigervi verso il molo che offre una incomparabile vista del Bacino di San Marco.

Proseguendo verso sinistra raggiungerete il Ponte della Paglia, uno dei più antichi di Venezia, da cui potrete ammirare, grazie alle rampe di cui è dotato, il celebre Ponte dei Sospiri, una costruzione pensile di stile barocco in pietra bianca istriana, candida ed elegante. Costituiva in origine il passaggio per i carcerati che dalle Prigioni venivano condotti agli uffici degli Inquisitori di Stato per essere giudicati. Quello che oggi vi sembrerà un nome sentimentale che fa da sfondo alle passeggiate in gondola degli innamorati, esprime il sentimento dei condannati di allora: la nostalgia alla vista del paesaggio veneziano, colto per l’ultima volta dalla finestrella al centro del ponte, prima di andare ad espiare la pena loro inflitta. Il più famoso dei prigionieri che attraversò il ponte dei Sospiri fu il nobile Giacomo Casanova, la cui fuga dalle famigerate e inviolabili prigioni dei Piombi rimane la più celebre tra le sue innumerevoli avventure di dongiovanni veneziano. Per attraversare di nuovo il Canal Grande e ritrovarvi davanti alla stazione centrale prendete il Ponte degli Scalzi.

Se visitate Venezia non potete non gustare la sua cucina, i cui piatti tipici sono un felice connubio tra terra e mare, con gli ingredienti che offrono l’Adriatico e le terre strappate al mare sulle varie isolette della Laguna. Tra gli antipasti locali spiccano i cicchetti, che comprendono assaggi di ogni tipo, dalle polpette di granchio, all’uovo sodo con le acciughe, dalla soppressa con polenta al baccalà mantecato fino alle “sardine in saor”, cioè marinate con aceto e cipolla e condite con pinoli e uvette. I cicchetti di solito si mangiano in piedi al bancone dei “bacari”, antiche osterie.

I primi piatti veneziani locali sono quattro, gli spaghetti con le vongole o con il nero di seppia, i “risi e bisi”, cioè riso e piselli, e la pasta e fagioli, particolarmente apprezzata dai veneziani. I secondi piatti si basano soprattutto sul pesce che arriva dalla vicina Laguna o dall’Adriatico: scampi alla busara, con pomodoro e peperoncino, le anguille con la polenta, il fritto di moeche, piccoli granchi caratteristici della zona, che è il piatto più caratteristico e particolare della città. L’unico secondo di carne che non manca sulle tavole è il fegato alla veneziana, condito con un’abbondante quantità di cipolle. Per quanto riguarda i contorni, Venezia è famosa per i carciofi di Sant’Erasmo, teneri e carnosi.

Tutto ciò accompagnato da un bel bicchiere di vino: il Veneto vanta il Bardolino, Bianco di Custoza, Colli Euganei, Lison Pramaggiore, Piave, Prosecco di Conegliano, Soave e il grande Valpolicella, da gustare anche fuori dal pasto. E come dessert? Non potete assolutamente perdervi il Pan del Doge, con pasta frolla, uvetta, nocciole, mandorle e vino bianco, e il Pan del Moro, in cui alla pasta frolla si aggiungono gocce di cioccolato, nocciole e un’invitante glassa al cacao. Se poi vi trovate a Venezia durante il Carnevale, frittelle e crostoli prendono il sopravvento sulle tavole e sarà impossibile resistere!

Per quanto riguarda lo shopping non dovete assolutamente preoccuparvi perché la prima cosa che si nota mettendo piede a Venezia è la grande quantità di botteghe che vendono souvenir di ogni tipo. Da Marzo a Dicembre a Venezia si svolgono mercatini di cose usate in cui si possono trovare tanti oggetti artigianali a buon prezzo. I mercati principali sono il Mercatino dei Miracoli a Cannaregio, il Mercatino di Polvere di Ricordi, in Campo dell’Erbaria vicino al Ponte di Rialto, il Mercatino delle Robe da Mar di Via Garibaldi.

I prodotti tipici di Venezia sono principalmente il vetro Murano, i merletti lavorati a mano, le maschere di cartapesta. Se siete in città nel periodo di Carnevale noterete la massiccia offerta di vestiti e maschere. Tra queste ci sono alcune lavorate interamente a mano con tecniche vecchie di secoli.

Se volete addentrarvi nello shopping di lusso dovete recarvi nella zona San Marco, sotto i portici o nelle calli intorno, dove non tarderete a riconoscere le vetrine di Fendi, Versace, Dolce e Gabbana, Armani, Prada, Vuitton, Valentino e molti altri.

Come tutte le città d’arte, Venezia non è una città dalla vita notturna molto intesa, ma il divertimento non manca. Ritrovo storico di giovani veneziani è il Campo Santa Margherita dove si concentrano bar, caffè e localini vari. Zona ideale per un aperitivo, un cicchetto o una serata tra musica jazz o lounge. Altro luogo storico di ritrovo di giovani e studenti è la zona dell’Erbaria, alla fine del Ponte di Rialto. Se di giorno, come suggerisce il nome, è un tranquillo e popolare mercato di frutta e verdura, di sera in questa zona si tirano su le saracinesche dei locali e si mettono i tavoli all’aperto: il posto giusto non solo per un aperitivo veloce ma anche per una cena etnica o a base di piatti e vini veneti. Se poi volete vivere un’esperienza davvero emozionante, prenotate una serata a Palazzo Barbarigo Minotto, dove tra gli splendidi saloni affacciati sul Canal Grande vengono organizzate serate di musica classica con musicisti in costume che accompagnano i visitatori alla scoperta del palazzo.

Non si può finire questa breve panoramica sulla città senza parlare del famoso Carnevale di Venezia: un serpentone di folla vociante con maschere, vestiti e cappelli buffi del Settecento sfilano sul tortuoso itinerario che dalla stazione e da Piazzale Roma porta a Rialto e a piazza San Marco.

Per concludere, Venezia è la città dell’ ‘acqua alta’, che spesso diventa motivo di gioia e d’allegria, una tradizione secolare ed uno di quei momenti da immortalare in una fotografia. Tecnicamente parlando, il fenomeno si verifica un paio di volte l’anno in presenza di una marea molto alta: una bassa pressione atmosferica e un forte vento forzano le acque del mare Adriatico a dirigersi nella laguna.

Non vi resta che fare le valigie e immergervi in questa città unica.

https://noigiovani.it

Lascia un commento