I ritardatari? Ottimisti ed efficienti, lo dimostra la scienza

I ritardatari? Ottimisti ed efficienti, lo dimostra la scienza

Chi crede che dietro il comportamento dei ritardatari si cela menefreghismo e noncuranza verso gli impegni, superficialità e mancanza di attendibilità, si sbaglia di grosso. E lo dimostra una recente ricerca secondo la quale le persone e ritardatarie sono ottimiste ed efficienti, a differenza delle persone puntuali che risultano essere negative e ansiose.

ritardatari efficienti e ottimisti

Questa teoria è stata, inoltre, confermata dalle parole del dottore Salvatore Di Salvo, psichiatra e presidente dell’Associazione per la ricerca sulla depressione di Torino, pubblicate sulla rivista scientifica Airone. Temperamento, carattere e personalità sono i tre fattori che determinano la capacità dell’uomo di gestire e controllare il tempo. E sulla base di ciò, il dottor Di Salvo afferma: “Chi nasce con un temperamento ansioso è preoccupato, ha spesso paura di non farcela e, quindi, a un appuntamento cerca di arrivare sempre qualche minuto prima”. Lo psichiatra evidenzia che le persone con un temperamento più rilassato si rapportano ai propri impegni e scadenze senza nevrosi e preoccupazioni, lontane da qualunque ansia.

Ovviamente, esistono diversi “tipi” di ritardatario: c’è l’involontario, al quale bastano pochi minuti di ritardo la mattina per far slittare l’intera agenda della giornata; l’ottimista che, nonostante possa essere vittima di ritardi involontari e imprevedibile, cerca di sbrigare più cose possibile rimanendo, alla fine, comunque soddisfatto di quanto è riuscito a fare; c’è il ritardatario in perenne lotta contro il tempo che, nell’arco delle 24 ore, cerca di svolgere e concludere attività senza dar peso all’orario e, infine, c’è quello che Paolo Zucconi, psicoterapeuta cognitivo – comportamentale di Udine, ha definito ritardatario cronico, il quale è in costante ritardo non perché impegnato in attività che richiedono tempo e costanza, bensì in quanto è concentrato (troppo!) a soddisfare i bisogni personali.

In ogni caso, salvo poche eccezioni, si può ben dire che essere ritardatari infondo non è poi una grande colpa!

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