Revocato l’incarico di Franco Battiato. Crocetta: “Affermazioni inaccettabili”

Revocato l’incarico di Franco Battiato. Crocetta: “Affermazioni inaccettabili”

“Mi dispiace veramente molto, sono addolorato. Il Parlamento in questo momento è rappresentato da figure come Laura Boldrini e Piero Grasso, impegnati nel profondo per rinnovare il Paese e all’interno del Parlamento ci sono uomini e donne che cercano di trovare una soluzione in una fase drammatica della vita economica, politica e sociale”.

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Questo, quanto detto dal presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta dopo le parole di Franco Battiato che, ieri a Bruxelles, ha definito “troie” le parlamentari italiane. Il governatore siciliano ha così deciso di revocare l’incarico di assessore al Turismo del cantautore “per le affermazioni, certamente non istituzionali ed offensive”.

“Quando si sta nelle istituzioni – ha detto Crocetta – si rispettano e si rispetta la dignità delle istituzioni medesime e, nel caso di Battiato sicuramente si è andati ben oltre e si è violato il principio della sacralità delle stesse. Siamo orgogliosi di appartenere al popolo italiano e di avere un Parlamento – ha proseguito – l’espressione della sovranità del popolo e della partecipazione dei cittadini alla vita democratica. Quando si offende il Parlamento, si offende tutto il popolo italiano e ciò non è consentito a nessun componente delle istituzioni”.

Non sono mancate le reazioni delle deputate regionale del Pd: “Da deputate e da donne condanniamo lo scomposto intervento dell’assessore Battiato che lede la dignità delle istituzioni superando il limite che separa la critica dallo sterile insulto”, hanno detto Antonella Milazzo e Mariella Maggio commentando positivamente la presa di posizione del presidente della Regione. “Le parole pronunciate dall’assessore al Turismo – hanno continuato – sono da ritenersi gravemente offensive e lesive nei confronti delle istituzioni pubbliche e di tutte le donne”.

Dal canto suo, Franco Battiato, durante l’intervista di Vittorio Zucconi, ha spiegato che le sua dichiarazioni non si riferivano all’attuale compagine parlamentare, ma a quella precedente, aggiungendo che la sua affermazione “non era riferita alle donne, dunque non devo scusarmi. Io sono fatto così, sono libero, e Crocetta lo sa bene. Io non sono un politico. Voglio denunciare la prostituzione dei politici che si sono venduti”.

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