Quentin Tarantino compie 50 anni

Quentin Tarantino compie 50 anni

Venerato per il suo gusto postmoderno, ma anche criticato per appropriarsi delle tecniche cinematografiche e dell’immaginario dei film che ammira, Quentin Tarantino è riuscito ha creare un suo stile innovativo e inconfondibile guadagnando l’aggettivo “Tarantinoesque”.
Il regista d’America è un profondo conoscitore della cultura pop che si è formata quando da giovane faceva il “clerk” dietro il bancone del negozio di videocassette Video Archives di Manhattan Beach, in California.
Influenzato dai b-movies, dai film blaxploitation a quelli francesi e giapponesi, dal cinema degli anni Settanta italiano, dalla commedia allo spaghetti western, inizia la sua carriera negli anni ’80 come autore di sceneggiature scritte per altri colleghi.

All’inizio degli anni Novanta, arriva il successo con Le iene, il suo primo lungometraggio dietro la macchina da presa, in cui introduce molti temi caratteristici del regista, come la violenza, l’avantpop, i dialoghi sfrontati e barocchi, il forte humor nero e la cronologia frammentata. Ma è nel 1994 che arriva la svolta, regalando al grande pubblico Pulp Fiction, la pellicola che rilanciò John Travolta e consacrò la giovane Uma Thurman. Il film fu anche ben accolto dalla critica, che consegnò a Tarantino la Palma D’oro al Festival di Cannes del ’94 e l’Oscar per la Miglior Sceneggiatura Originale, statuetta che dividerà con Roger Avray, co-autore del progetto. Poi arrivano Jackie Brown, adattamento cinematografico del romanzo Rum Punch di Elmore Leonard e le collaborazioni con il suo amico Robert Rodriguez.
Dopo una lunga pausa, nel 2003 ritorna sul maxi schermo, con un altro capolavoro Kill Bill, a cui l’anno successivo seguirà il secondo capitolo. L’idea del film nasce sul set di “Pulp Fiction”, quando Tarantino e Uma Thurman si accordarono sul da farsi per il film e pensarono che per la prima volta la donna dovesse essere mostrata con il volto sporco di sangue, da qui “La sposa imbrattata di sangue”.
Nel 2009 è il turno di Bastardi senza Gloria, in cui il regista “riscrive la Storia”. Questo film dà l’avvio alla collaborazione tra Tarantino e l’attore tedesco Christoph Waltz, che grazie a questa pellicola vince il suo primo Oscar come Miglior Attore Non Protagonista.
E’ invece di poco più di un mese fa la vittoria del secondo Oscar alla Miglior Sceneggiatura Originale per il suo film più recente Django Unchained, diventato il suo maggior successo commerciale di sempre.

Che lo si ami o lo si odi resta il fatto che Tarantino è senza dubbio uno dei registi americani più interessanti degli ultimi vent’anni, che è riuscito a far provare forti emozioni a chiunque abbia visto un suo film.

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