Oscar 2014: “La Grande Bellezza”di Paolo Sorrentino è il miglior film straniero

Oscar 2014: “La Grande Bellezza”di Paolo Sorrentino è il miglior film straniero

Quindici anni dopo la storica passeggiata di Roberto Benigni sui seggiolini del Dolby Theatre per ritirare l’oscar per ‘La vita è bella’, il Belpaese torna alla ribalta del grande cinema con la vittoria de “La grande Bellezza” di Paolo Sorrentino che, all”86esima edizione degli Oscar, si è aggiudicata la preziosa statuetta come ‘miglior film straniero’.

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Più sobria, ma ugualmente emozionata, la camminata del regista napoletano.

“Grazie alle mie fonti di ispirazione Federico Fellini, Martin Scorsese, Talking Heads, Diego Armando Maradona, a Roma, a Napoli e alla mia più grande bellezza personale, Daniela, Anna e Carlo”, ha detto il cineasta, salito sul palco insieme a un entusiasta Toni Servillo e al produttore Nicola Giuliano. “Sono quattro campioni nella loro arte che mi hanno insegnato tutti cosa vuol dire fare un grande spettacolo, che è la base di tutto lo spettacolo cinematografico. Sono molto emozionato e felice, non era scontato questo premio, i concorrenti erano temibili ora sono felice e sollevato”. Sorrentino ha quindi ringraziato Roma, dove il film è ambientato, e Napoli, la sua città natale.

Ma a festeggiare è soprattutto Steve McQueen: il suo intenso e verissimo racconto di schiavismo e soprusi 12 anni schiavo ha vinto il riconoscimento più ambito, come miglior film. Il cineasta britannico, primo nero a vincere in questa categoria, dopo i ringraziamenti di rito ha cominciato a saltare sul palco. Brad Pitt, che del lungometraggio è produttore e interprete, ritirando la statuetta insieme a tutto il cast ha affermato: “Grazie per questo grande onore. È stato un vero privilegio lavorare sulla storia di Salomon Northup”. Salomon è l’autore dell’autobiografia da cui è tratta la pellicola, uomo nero e libero di uno Stato del Nord America, con l’inganno rapito e costretto alla schiavitù in Louisiana per dodici anni.

Gravity ha fatto invece incetta di premi tecnici, guadagnando anche la prestigiosa statuetta per la migliore regia ad Alfonso Cuarón. Con la sua odissea nello spazio il messicano è il primo latino a vincere l’Oscar in questa categoria.

Tra gli attori le stelle della serata sono Cate Blanchett, Oscar come miglior attrice protagonista per Blue Jasmine (l’accusa di pedofilia piovuta sul suo regista Woody Allen non ha condizionato l’Academy) e Matthew McConaughey, Oscar come migliore attore protagonista per Dallas Buyers Club. Per la quarantaquattrenne australiana è la seconda statuetta della carriera. Rimane invece ancora una volta a mani vuote Leonardo DiCaprio, interprete di The Wolf of Wall Street.

A Jared Leto, stupendo trans in Dallas Buyers Club, l’Oscar come miglior attore non protagonista. Miglior film d’animazione Frozen – Il regno di ghiaccio della Disney. American Hustle – L’apparenza inganna di David O. Russell, che era forte di dieci candidature, è il grande deluso, rimasto a bocca asciutta.

Ecco tutti i vincitori:

Miglior film
12 anni schiavo di Steve McQueen

Migliore regia
Alfonso Cuarón per Gravity

Migliore attrice protagonista
Cate Blanchett per Blue Jasmine

Migliore attore protagonista
Matthew McConaughey per Dallas Buyers Club

Migliore attrice non protagonista
Lupita Nyong’o (12 anni schiavo)

Migliore attore non protagonista
Jared Leto per Dallas Buyers Club

Migliore sceneggiatura non originale
John Ridley (12 anni schiavo)

Migliore sceneggiatura originale
Spike Jonze per Her

Miglior fotografia
Emmanuel Lubezki per Gravity

Migliore scenografie
Catherine Martin e Beverly Dunn (Il Grande Gatsby)

Miglior film straniero
La grande bellezza di Paolo Sorrentino (Italia)

Miglior film d’animazione
Frozen – Il regno di ghiaccio di Chris Buck, Jennifer Lee e Peter Del Vecho

Migliori effetti speciali
Tim Webber, Chris Lawrence, David Shirk e Neil Corbould per Gravity

Migliore montaggio
Alfonso Cuarón e Mark Sanger per Gravity

Miglior sonoro
Glenn Freemantle per Gravity

Miglior montaggio sonoro
Skip Lievsay, Niv Adiri, Christopher Benstead e Chris Munro per Gravity

Miglior colonna sonora
Steven Price per Gravity

Miglior canzone originale
Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez per Let It go (Frozen – Il regno di ghiaccio)

Miglior trucco e acconciature
Adruitha Lee e Robin Mathews per Dallas Buyers Club

Migliori costumi
Catherine Martin e Beverley Dunn per Il Grande Gatsby

Miglior documentario
20 Feet from Stardom di Morgan Neville, Gil Friesen e Caitrin Rogers

Miglior corto documentario
The Lady in Number 6: Music Saved My Life di Malcolm Clarke e Nicholas Reed

Miglior cortometraggio
Helium di Anders Walter e Kim Magnusson

Miglior cortometraggio d’animazione
Mr. Hublot di Laurent Witz e Alexandre Espigares

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