Matteo Renzi imita Silvio Berlusconi: quando il destino è già segnato

Matteo Renzi imita Silvio Berlusconi: quando il destino è già segnato

Quanti di voi hanno pensato, udendo le parole di Matteo Renzi, “Bah, ricorda il Silvio Berlusconi degli esordi in politica”? Beh, probabilmente in molti.

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La buona dialettica e la bravura nel fare facili promesse del premier, che tanto rimembrano in noi le “doti” dell’ex Cavaliere, potrebbero essere frutto di anni e anni di gavetta teatrale, tutti quanti fantasticamente espressi in uno spettacolo andato in scena nel lontano 1996 in cui Matteo Renzi si cimenta in una esilarante imitazione di Silvio Berlusconi.

A riportare alla luce tale reperto, il video mandato in onda da Striscia la Notizia in cui si vede un proscenio da oratorio e sul palco una serie di personaggi travestiti alla buona: nel teatro parrocchiale di Rignano Sull’Arno (Firenze) va in scena una parodia del Maurizio Costanzo Show. L’ospite d’onore della rappresentazione, interpretato – con discreta maestria e con tanto di canzoncina finale – da un acerbo Matteo Renzi, è Silvio Berlusconi giunto con l’intento di esporre il suo programma per liberare Rignano sull’Arno.

Con l’immancabile “mi consenta” e tutto il repertorio di battute anticomuniste (“Qui a Rignano abbiamo quei baffetti stalinisti del sindaco che ci fanno schifo”), disquisizioni sulla libertà e sul futuro (“Creiamo un nuovo, grande miracolo a Rignano!”) e promesse (“Lei quanto guadagna? Io le do il doppio”, “Cardinal Tonini, vuole fare il papa? Voti Forza Italia e ci penso io”), il 21enne Renzi imita e sbeffeggia, in maniera ironica, il leader di Forza Italia inconsapevole del fatto che da lì a qualche anno avrebbe non solo preso il suo posto ma anche fatto accordi con lui e portato avanti quello che da sempre caratterizza il modus operandi dell’ex Cavaliere.

Piccolo dettaglio: nella chiusa canora, dove Renzi propone versione rivisitata de “Il ragazzo della via Gluck” di Adriano Celentano ironizzando sulle doti da chansonnier di Berlusconi, lancia anche alcune possibili candidature: tutti personaggi che il premier ha poi effettivamente scelto nel suo staff quando era sindaco di Firenze.

M. V.

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