Mario Monti ha deciso. Si candiderà alle prossime elezioni politiche

Mario Monti ha deciso. Si candiderà alle prossime elezioni politiche

E dopo Berlusconi e Bossi, è arrivata la conferma di un altro personaggio intenzionato a cimentarsi nell’infido mondo della politica. La voce sta circolando già da qualche giorno e la persona in questione è Mario Monti.

mario monti

Il premier uscente ha deciso di candidarsi alle prossime elezioni politiche e l’annuncerà ufficialmente domenica con tanto di presentazione del nuovo programma per il Governo. Un programma, pare, europeo ed europeista con la rivendicazione di quanto fatto in dodici mesi e con la riproposizione delle riforme saltate a causa dell’ostruzionismo dei partiti. Un appello al popolo italiano, sotto forma di manifesto programmatico – ideologico, per raccogliere adesioni e mobilitare l’elettorato di riferimento con la promessa di dare il via a riforme epocali.
Insomma, sembra che questa volta Mario Monti faccia sul serio. E lo ha lasciato intendere ieri al vertice con i centristi Riccardi e Montezemolo, poi la telefonata con Gianfranco Fini e le riunioni a Palazzo Chigi in compagnia dei Ministri Grilli, Passera, Giarda e Moavero.

Ma quali sono le modalità della sua candidatura?
Ancora non sono ben chiare, o meglio non è chiaro se proporrà una lista unica a sostenerlo o quattro liste distinte ma confederate. L’arcano sarà svelato nel week end. Certo è, l’intento principale: emarginare quel Silvio Berlusconi con cui, dopo la sostanziale sfiducia sul decreto sviluppo, ha ingaggiato un tesissimo duello. Intanto, sta girando voce sui possibili candidati: Emma Marcegaglia, Corrado Passera, Italo Bocchino e Oscar Giannino.

Cosa ha spinto Monti a candidarsi?

Sembra ci siano alla base considerazioni di “diversa rilevanza e provenienza”. Innanzitutto, come ha suggerito Gentili sul Messaggero, “non può tirarsi indietro perché gli chiedono di restare in campo per assicurare continuità all’agenda di Governo le cancellerie internazionali, l’Italia che lavora e produce e persino da Oltretevere, da dove sarebbero arrivate benedizioni decisive ed importanti”. Poi sembra ci sia la necessità di “rompere il bipolarismo”, dando una casa degna ai moderati italiani, concretizzando e valorizzando il lavoro degli ultimi mesi di Casini e Montezemolo prima di tutto, ma anche dando uno sbocco politico alle migliori energie dell’esecutivo tecnico. Infine c’è soprattutto la possibilità estremamente concreta di un pareggio sostanziale alle urne, che renderebbe tecnicamente decisivi i voti ed i seggi dei centristi (al Senato ovviamente) e “politicamente” irrinunciabile una figura di garanzia a guidare la prossima legislatura.

Monti, quindi, potrebbe avere tutte le ragioni per lanciarsi nell’avventura politica. E in parte lo sta già facendo. Oggi, infatti, quasi come un appuntamento elettorale, si è recato a Melfi, nello stabilimento lucano Fiat per la presentazione dei due primi minisuv. Nel corso dell’incontro, Monti e Sergio Marchionne si lodano a vicenda, l’uno per l’operato dell’altro: per aver garantito la stabilità all’Italia, il primo, e per aver mantenuto gli impegni nonostante la crisi economica, il secondo.

Il premier, durante l’incontro, ha usato un linguaggio da battaglia, quello di chi ormai è pronto al grande passo: “Da Melfi parte un’operazione che non è per i deboli di cuore”, ha detto riprendendo le parole di Sergio Marchionne.

1 Commento

  1. quello che intendeva dire e8 che la sotira dimostra che i paesi europei hanno fatto grandi passi avanti solo quando erano in grandi crisi, purtroppo. Eh gie0, siamo persino arrivati a fare due guerre mondiali per riuscire ad evolverci un po’ socialmente.Quello che ha letteralmente detto, e8 che i paesi europei per fare i passi necessari a migliorare hanno bisogno di gravi crisi per costringere le politiche vigenti a fare mosse che, seppur impopolari, sono necessarie, e siccome sono impopolari, le varie politiche non appoveranno mai in tempi di “buona”, perche8 perderebbero voti.Monti e8 uno studioso e un insegnante, parla chiaro e dice le cose come stanno. E le cose stanno cosec, purtroppo.Ma se preferite un politico che invece di fare il suo dovere e di dire le cose come stanno continua a dire balle e a prendervi in giro… c’e8 ne8 giusto uno che se n’e8 appena andato… ;)

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