La saggia Commissione di Giorgio Napolitano

La saggia Commissione di Giorgio Napolitano

“Eserciterò il mio mandato fino all’ultimo giorno”.

Giorgio Napolitano - commissione dei saggi

Con queste parole il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non solo smentisce le voci circolanti sulle sue possibili dimissioni, ma pone anche fine alle inconcludenti consultazioni con le forze politiche del Paese che non hanno portato a nessun governo.

Ebbene, il Capo dello Stato, anziché andarsene in anticipo e accelerare l’elezione del suo successore, cosi come aveva saggiamente pensato, decide di svolgere il suo compito fino alla fine. Eh già, perché Napolitano è in semestre bianco, quindi non può sciogliere le Camere e visto che il leader del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, non è stato in grado di mettere insieme un governo degno di maggioranza, pensa bene di non dare nessuna fiducia ad alcun nuovo governo.

Perché formalmente un Governo in carica ancora c’è: quello di Mario Monti, quel governo tecnico che avrebbe dovuto risollevare l’Italia dalla crisi e al quale Bruxelles guarda con fiducia. Data la confusione tripartitica in cui versa l’Italia, il Capo dello Stato proroga il governo Monti affidandogli l’incarico di sbrigare gli affari correnti, e fin qui siamo ancora nella legittimità della prassi costituzionale.

Ma il nostro Presidente ci butta nella confusione più oscura quando, a sorpresa, annuncia la formazione di due “gruppi ristretti di personalità”, un gruppo di lavoro dal profilo politico-istituzionale e l’altro economico-sociale. Queste due commissioni, composte da 10 “saggi”, di diversa provenienza e scelti in piena autonomia, sono incaricate di elaborare delle proposte programmatiche per provare a sbloccare l’impasse che rende impossibile la formazione di un Governo.

A questo punto viene spontaneo chiedersi cosa rappresentino dal punto di vista istituzionale queste commissioni di saggi e di quale mandato siano investite, visto che “il Governo Monti è pienamente operativo” così come si sente dire. Difficile dare delle risposte concrete, quello che è certo è che un altro duro colpo è stato sferrato alla Costituzione. Già, perché il Presidente della Repubblica eccede i poteri che la Costituzione gli conferisce all’art. 87, nominando autonomamente i componenti del Governo, compito questo del Presidente del Consiglio che, nominato dal Capo dello stato, propone i ministri a formazione del Governo.

Colui che dovrebbe essere il rappresentante e il garante della Costituzione, l’ha nuovamente messa nell’angolo, apportando di fatto delle modifiche alla forma di Governo, la democrazia parlamentare che la nostra Costituzione disegna, e fino a far somigliare sempre più l’Italia ad una Repubblica Presidenziale.

Il Quirinale, nell’annunciare che i dieci saggi sono operativi già da ieri, garantisce che con la loro prima riunione “risulteranno evidenti sia il carattere assolutamente informale e il fine puramente ricognitivo dell’iniziativa assunta dal Presidente della Repubblica, sia i limiti temporali, d’altronde ovvi, dell’attività dei due gruppi”.

Ma vediamo chi sono queste 10 sagge personalità che, rimanendo in stretto contatto con tutti i gruppi parlamentari, sono chiamati ad eseguire i compiti dettati da Napolitano.

Nella prima commissione, di carattere politico-istituzionale, fanno parte Valerio Onida, professore di giustizia costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano e presidente del comitato direttivo della Scuola Superiore della Magistratura. È stato eletto nel 1996 giudice costituzionale e poi, nel 2004 presidente. La spiccata saggezza gliela conferiscono gli immani sforzi compiuti per agevolare le interferenze del Quirinale nelle indagini sulla trattativa Stato-mafia e per negare l’ineleggibilità di Berlusconi; Gaetano Quagliariello, professore di storia dei partiti politici all’Università Luis e senatore Pdl, spesso impegnato in prima linea nella ricerca di intese sulle riforme con il Pd. È colui che si è battuto in difesa del disegno di legge sull’eutanasia, gridando in aula contro gli “assassini” di Eluana Englaro, la ragazza che ha vissuto per 17 anni in stato vegetativo; Luciano Violante, presidente della Camera dal 1996 al 2001 e prima ancora della Commissione Antimafia dal 1992 al 1994. Il saggio che dieci anni fa confessò alla Camera dei Deputati che al centrosinistra del conflitto di interessi non importava nulla; Mario Mauro, ex pidiellino e ora molto saggiamente capogruppo del movimento Scelta Civica con Monti al Senato dopo essere stato vicepresidente del Parlamento Europeo dal 2004 al 2009.

Nella seconda, dal profilo economico-sociale, invece, fanno parte Enrico Giovannini, docente di statistica all’Università di Roma e presidente dell’Istat dall’agosto 2009, saggio perché quando fu incaricato di studiare i costi della politica, si arrese stremato; Giovanni Pitruzzella, avvocato cassazionista e docente di diritto costituzionale all’università di Palermo, da novembre 2011 anche presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato;
Salvatore Rossi, vicedirettore generale di Bankitalia dal Gennaio 2012, membro del direttorio dell’Istituto per la Vigilanza sulle assicurazioni e tra l’altro membro del Comitato del Fondo Strategico Italiano; Giancarlo Giorgietti, ex presidente della Commissione Bilancio della Camera con il Governo Berlusconi, parlamentare della Lega Nord dal 1996 e attualmente Presidente della Commissione speciale per l’esame di atti del Governo della Camera. Molto saggio quando intascò una mazzetta da Fiorani, poi con comodo restituita per il salvataggio della banca Crediteuronord; Filippo Bubbico, senatore del Pd dal 2006 dopo essere stato presidente della Regione Basilicata dal 2000 al 2005 e sottosegretario per lo Sviluppo nel secondo governo Prodi. Rientra nel novero dei saggi nominati da Napolitano perché è stato indagato e prosciolto per la buona politica in Lucania; Enzo Moavero Milanesi, ministro per gli Affari Europei del Governo Monti, vanta nel suo curriculum il ruolo di giudice presso la Corte di Giustizia europea in Lussemburgo e quello svolto nella Commissione Ue per 20 anni.

Con la formazione delle due Commissioni di Saggi, il Presidente della Repubblica non solo rinvia il più possibile nuove elezioni, ma esclude del tutto la rappresentanza del 25% degli elettori non nominando nemmeno un saggio del Movimento 5 Stelle e non dando alcuna validità alla sovranità popolare.

Dopo i tecnici salva-crisi, ora i saggi salva-Italia, cosa c’è da aspettarsi prima che giunga il 15 Aprile? I miracolosi-divini?

Margherita Torchia

2 Commenti

  1. Margherita says:

    Purtroppo questa è l’Italia, un paese dove non viene rispettato nulla, neppure la Costituzione che sancisce principi sacro santi che dovrebbero, se osservati, regolare l’intera società civile… e ci sono politici che propongono addirittura di riformarla!!!.. Politici che vanno a destra e a sinistra solo per perseguire i loro interessi personali!!..abbiamo un capo di stato che non ha polso nel difendere la Costituzione e la sovranità popolare..e fino a poco tempo fa, abbiamo avuto un capo del Governo che, oltre a renderci ridicoli agli occhi del mondo con le sue smodate manovre e battute, non ha saputo (o voluto) tutelare l’Italia dalle direttive europee, portandoci alla rovina!Questo stato di cose deve assolutamente cambiare, ma prima deve cambiare la mentalità e la coscienza degli italiani!!

  2. giovanni says:

    DESIDERO SOLO ESPRIMERE MIO DISAPPUNTO ALLA SCELLERATA TROVATA DEL SIG.NAPOLITANO, PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. PERFINO I COMUNISTI CHE PIU’ COMUNISTI NON POTEVANO ESSERE NEGLI AANNI 60/80 (SUOI EX COETANEI…ESSENDO ORA DEFUNTI) AVEVANO PIU’ SENSO DI RESPONSABILITA’. DIFATTI NON SI SONO TITATI INDIETRO ED HANNO MESSO SU IL FAMOSO ” COMPROMESSO STORICO. OGGI UN CAPO SI STATO CHE NON SA COSA DECIDERE NON E’ PIU’ ATTENDIBILE ….NON VOGLIO SCRIVERE ALTRO………LO DICO DA EX DEMOCRATICO CRISTIANO (( D.C. ..DOC ))…
    MI IENE IN MENTEUN VECCHIO MOTTO LATINO: “..Sagunum exspugnatur, dum Romae consuitur ..”(SAGUNTO VIENE ESPUGNATA MENTRE A ROMA SI DISCUTE). EEBENE “L’EURO–PA” CI ESPUGNA(PARAFRASANDO)E NOI COSA FACCIAMO…???…SI COSA FACCIAMO…???…CI SI METTE A GIOCARE….E GIOCA PERFINO IL CAPO DELLO STATO IL SIG. GIORGIO NAPOLITANO…COMPLIMENTI…CHE BELLA FIGURA.
    F/to GIOVANNI SGRO’

https://noigiovani.it

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