Grecia, chiuse banche per sei giorni

Grecia, chiuse banche per sei giorni

grecia-E’ di ieri la decisione della Bce nei confronti della Grecia di non aumentare il limite di 89 miliardi di euro dei prestiti di emergenza( Ela), alle banche greche già sotto pressione da giorni ha fatto decidere il governo Tsipras per la chiusura delle banche fino a lunedì 6 luglio, giorno dopo dei referendum sulla proposta dei creditori. I bancomat riapriranno martedì pomeriggio ma il limite di ritiro è di massimo 60 euro, tranne che per gli stranieri. Dal limite di 60 euro per i greci sarà escluso il ritiro delle pensioni e saranno bloccate anche le contrattazioni di Borsa. Il governo ha fatto il punto della situazione: nel corso del fine settimana è stato stimato che 1,3 miliardi di euro sono stati ritirati dai bancomat greci. Era molto fondato il rischio di un assalto agli sportelli lunedì, tale da far fallire gli istituti di credito ellenici. “Faccio appello alla calma, ha detto Tsipras, i depositi sono al sicuro. Il premier ellenico ha aggiunto che né la Bce né altri ostacoleranno la decisione di indire un referendum”. Intanto il Premier greco si rivolge così ai suoi cittadini :

Greche e greci, a questo ultimatum ricattatorio che ci propone di accettare una severa e umiliante austerity senza fine e senza prospettiva di ripresa sociale ed economica, vi chiedo di rispondere in modo sovrano e con fierezza, come insegna la storia dei greci. All’autoritarismo e al dispotismo dell’austerity persecutoria rispondiamo con democrazia, sangue freddo e determinazione. La Grecia è il paese che ha fatto nascere la democrazia, e perciò deve dare una risposta vibrante di Democrazia alla comunità europea e internazionale. E prendo io personalmente l’impegno di rispettare il risultato di questa vostra scelta democratica qualsiasi esso sia. E sono del tutto sicuro che la vostra scelta farà onore alla storia della nostra patria e manderà un messaggio di dignità in tutto il mondo.

In questi momenti critici dobbiamo tutti ricordare che l’Europa è la casa comune dei suoi popoli. Che in Europa non ci sono padroni e ospiti. La Grecia è e rimarrà una parte imprescindibile dell’Europa, e l’Europa è parte imprescindibile della Grecia. Tuttavia un’Europa senza democrazia sarà un’Europa senza identità e senza bussola. Vi chiamo tutti e tutte con spirito di concordia nazionale, unità e sangue freddo a prendere le decisioni di cui siamo degni. Per noi, per le generazioni che seguiranno, per la storia dei greci.

Per la sovranità e la dignità del nostro popolo

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