Edi Touch: arriva il tablet in aiuto di bambini con problemi di dislessia

Edi Touch: arriva il tablet in aiuto di bambini con problemi di dislessia

Una scelta, un’intuizione nata a Milano da un papà esperto di informatica con un figlio dislessico, ‘sposata’ dalla Asl Roma D che nei mesi scorsi, attraverso 8 Presidi Sanitari Scolastici in 7 istituti del X Municipio, ha avviato un intervento di rete scuola-famiglie-ASL per gli alunni con diagnosi di DSA, varando il progetto ‘Un futuro per la dislessia’ e avvalendosi di un nuovo ausilio didattico denominato Edi Touch.

Edi Touch

“È la prima esperienza italiana di collaborazione tra una organizzazione pubblica e un privato - spiega all’agenzia Dire Claudio Fantini, direttore del dipartimento prevenzione della Asl Roma D – per tentare di validare uno strumento che, a basso costo, serve a dare capacità a ragazzi dislessici di compensare questa loro difficoltà e permettere loro di apprendere e poterli portare ad avere una capacità identica a quella dei loro compagni”.

Grazie ad una donazione di una fondazione privata, sono stati acquistati “270 tablet: 218 per ragazzi, che sono stati individuati con problemi di dislessia, del restante, 10 sono mantenuti in direzione per eventuali cambi in corsa e altri forniti ad insegnanti e a 8 infermieri che si occupano degli otto presidi”.

Di questa sperimentazione fanno parte anche ulteriori 50 ragazzi che usano strumenti compensativi e altri 50 ragazzi senza disturbi, che a disposizione hanno normali supporti scolastici: “Vogliamo – continua Fantini – vedere se il software agisce in modo positivo sui 218 ragazzi, se da risultati migliori rispetto agli strumenti tradizionali. Finirà a giugno 2014 e i dati finali saranno diffusi nel Settembre-Ottobre 2014. Dai primi dati che abbiamo a disposizione stanno venendo fuori risultati eclatanti. Inoltre i ragazzi che stanno utilizzando i tablet chiedono ulteriori modifiche, adeguamenti. Siamo partiti con dei tablet di un primo tipo e determinati programmi. Ora dobbiamo sostituirli con tablet più potenti. Stiamo affinando man mano il programma stesso basandoci sulla necessità espressa dai ragazzi”.

“Secondo il progetto il tablet prevede un utilizzo che deve dare una produzione di elementi didattici – racconta Milena Nari, dirigente scolastico del ‘Via Mar Rosso’ – Nell’ambito del progetto del nostro giornale d’istituto abbiamo previsto due mini articoli da 200 parole al massimo per raccontare il convegno a chi non è potuto essere presente. Quindi gli altri allievi (in istituto ce ne sono ben 1.256, ndr) saranno informati sullo svolgimento”.

Ma come nasce l’idea di un tablet in aiuto di piccoli con problemi di dislessia?

L’ausilio nasce da un progetto personale di Marco Iannacone, milanese, padre di un bambino dislessico, informatico nella Società Digitally Different. Nell’Ottobre 2012 la Direzione del Dipartimento di Prevenzione della RMD, guidata dal dott. Claudio Fantini, è venuta a conoscenza del progetto tramite Debora Vilasi, Coordinatrice del Servizio di Prevenzione dei Presidi Sanitari Scolastici dell’ASL e anche lei genitore di una bambina dislessica. Grazie al contributo di una Fondazione privata, la Digitally Different ha poi potuto realizzare e consegnare gratuitamente gli ‘Edi Touch’ ad altrettanti bambini dislessici. Con l’ASL sono stati avviati corsi di formazione per insegnanti, specialisti e genitori, affinché potessero supportare i ragazzi a scuola e a casa per svolgere le normali attività di studio usando questo innovativo strumento didattico. L’iniziativa ha ricevuto il Premio “Globo Tricolore 2013 alla Didattica”, promosso dalla giornalista del TG1 Patrizia Angelini, presidente del progetto “BEST: laboratori e doposcuola per BES/DSA”.

https://noigiovani.it

Lascia un commento