Coca Cola: bollicine micidiali

Coca Cola: bollicine micidiali

Svetta sul podio della classifica delle bevande analcoliche più famose al mondo, è la seconda parola più conosciuta del pianeta, tre sono gli ingredienti che la caratterizzano, zucchero, acido fosforico e caffeina.

Ebbene si! Stiamo parlando della Coca Cola.

Coca Cola

È da più un secolo che ormai la Coca Cola è presente sulle nostre tavole, ma soprattutto nei fast food, nei pub, nei bar e nei ristoranti.

Ma sapete che la bevanda più famosa al mondo è stata inventata da un farmacista? Eh già! Nel lontano 1886, ad Atlanta, il farmacista John Stith Pemberton, più o meno per caso, miscelò acqua carbonata con sciroppo di zucchero, acido fosforico, caffeina ed altri aromi naturali, per trovare un antidoto contro il mal di testa e la stanchezza, ma finì per creare quella che è conosciuta come la “bibita analcolica più diffusa al mondo”.

Inizialmente però la Coca Cola non era una bevanda analcolica, infatti, Pemberton brevettò ufficialmente il “Pemberton’s French Wine Coca”, una miscela di vino e foglie di coca, descritta come “il tonico ideale”. Successivamente il farmacista dovette eliminare dalla sua ricetta il vino, perché in quegli anni ad Atlanta l’alcool era al suo apogeo. Quindi il vino venne sostituito con un estratto delle noci di cola. Ed è dalla combinazione dei due ingredienti principali che la bevanda prende il nome. La Coca Cola ebbe molto successo ad Atlanta e venne pubblicizzata come “un tonico reale per il cervello e per i nervi”.

È da lunghissimo tempo ormai che dalla Coca Cola è stato anche eliminata una delle sue sostanze più caratteristiche: le foglie di coca, dalle quali si estrae la cocaina.

Ma allora, se le tracce di cocaina sono state eliminate, perché dopo aver bevuto un bicchiere di Coca Cola ci si sente più pimpanti e allegri? La Coca Cola ha, da sola, senza l’aiuto della sostanza stupefacente, sul vostro organismo gli effetti della cocaina, che quindi rappresentava un surplus, un di più, inutile.

Quello che succede nel nostro organismo dopo aver bevuto un bicchiere di Coca Cola, ce lo spiega passo dopo passo Blisstree, sito di alimentazione e tendenze.

Bevuto un bel sorso della fresca bevanda, è come se mandaste giù ben dieci cucchiaini di zucchero (più o meno il 100% della razione giornaliera consigliata) che “colpiscono il sistema”. Nei primi venti minuti dall’assunzione, la troppa dolcezza viene neutralizzata dall’acido fosforico contenuto nella bevanda, che “sopprime” il sapore impedendovi di “vomitare all’istante”.

Nei successivi dieci minuti, tutto questo zucchero finisce nel sangue, causando “una bomba insulinica”; il fegato provvede “convertendo tutto lo zucchero che trova (e ne trova moltissimo) in grasso”.

Entro quaranta minuti, si conclude l’assorbimento della caffeina: “Le pupille si dilatano, si alza la pressione arteriosa, e perciò il fegato è costretto a rilasciare altro zucchero nel sangue”.

Dopo quarantacinque minuti dall’assunzione della Coca Cola, avete degli effetti simili a quelli che avreste se assumereste eroina: il corpo “alza la produzione di dopamina, stimolando i recettori del piacere”.

Un’ora dopo, le reazioni chimiche nell’intestino consentono “un’ulteriore accelerazione del metabolismo”; l’alto quantitativo di zucchero e di dolcificanti artificiali stimola anche la produzione di urina, aiutata in questo dall’ “azione diuretica della caffeina”. E mentre il rave party nel nostro organismo inizia a scemare, il corpo va in shock ipoglicemico, facendovi diventare “irritabili e/o apatici”. Inoltre, a questo punto, avete letteralmente “pisciato via tutta l’acqua contenuta nella coca, andata via insieme a preziosi nutrienti che il nostro corpo avrebbe potuto usare per idratare il sistema o costruire ossa e denti più forti”. Nelle successive ore, chiude il sito, il corpo andrà incontro a un ulteriore crollo caffeinico.

Detto ciò, è meglio un bel bicchiere di vino o di coca cola?

A voi la scelta!

Margherita Torchia

https://noigiovani.it

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