I tablet come nuovo modello di spazio-tempo

I tablet come nuovo modello di spazio-tempo

L’idea è tempo. Vivere nel futuro o comunque protrarsi verso esso. E’ questa l’aspirazione dell’uomo contemporaneo. La gente ha smesso di riflettere su tematiche filosofiche come Dio, o il senso dell’eternità.Ha cominciato a concentrarsi sul tempo, tempo libero, tempo lavorativo, e specialmente nell’ottica lavorativa è diventato più veloce ed efficiente. Oggi spesso il tempo è un bene aziendale, e non solo individuale.

Da questo punto sono nati grazie ad un lavoro sinergico che sta a mezza strada tra il filosofico e la tecnologia nuovi sistemi e macchine per poter meglio sfruttare il tempo, lo spazio e le idee.

Tutto questo soltanto per dirvi che oggi Microsoft lancia il guanto di sfida, nella battaglia dell’immagine, alla Apple.

Come? Il 26 ottobre esce Surface, il primo tablet Microsoft, che dovrebbe costare secondo alcuni rumors tra le 400 e le 600 euro. Riusciranno gli amici di Bill Gates a gareggiare con l’universo Apple? Un universo che appare sempre più lanciato nella sua capacità di intercettare le tendenze e le “manie” dei geek e della generazione internet addict. Staremo a vedere.

Surface sarà dotato di Windows 8, il nuovo sistema operativo che Microsoft prevede di lanciare entro la fine del 2012, con buona pace della profezia Maya (:P).
Surface è sottile, 9,3 millimetri, e pesa 0,676 chilogrammi, in linea con gli standard dell’iPad. Ha una custodia magnetica che funziona da tastiera touch. I manager di Microsoft hanno spiegato che la decisione di produrre in casa il primo tablet si inserisce nella storia della società che ha prodotto hardware quando ne ha avuto bisogno per rafforzare il software, come quando produsse il primo mouse.

Il presente dunque, per alcuni difficile da trovare, sarà un posto dove la tecnologia deve essere alla portata di tutti. E’ sempre stata questa la politica Microsoft, buoni prodotti accessibili alle tasche di tutti. Con buona pace di qualche radical chic che storcerà il naso dirigendosi verso il suo Apple Store di fiducia.

Il futuro non è insistente, il futuro è ora!

(Liberamente ispirato al romanzo Cosmopolis di Don DeLillo)

Dario Greco

2 Commenti

  1. Il pezzo era questo
    http://clientidimerda.wordpress.com/2012/10/09/un-sito-senza-login/
    e prendeva spunto da un “oggetto”… e dai suoi “creatori”… 😀

  2. Ho scritto una cosa simile sugli Smartphone qualche giorno fa.
    L’oggetto del futuro (guarda caso così simile ai “padd” di star trek di 30 e 45 anni fa 🙂 ) con cui fare un po’ tutto, per i prossimi anni.
    Fino a quando non avremo un chip direttamente nel cervello, ecco 🙂

https://noigiovani.it

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