Al via il totoministri: chi saranno i ministri del nuovo governo?

Al via il totoministri: chi saranno i ministri del nuovo governo?

Ci siamo quasi. Il Governo Letta è in dirittura d’arrivo ed entro domani si dovrebbe sciogliere la riserva sui nomi dei futuri ministri che entreranno a farne parte. E mentre il neo premier Enrico Letta sta lavorando per far quadrare il nuovo esecutivo, impazza già il totoministri.

Totoministri

La nuova squadra di governo dovrebbe costituita da 12 – 15 persone in tutto, una compagine snella caratterizzata da una miscela bilanciata di tecnici e politici. Alcuni dei nomi ad oggi ipotizzati, circolavano già prima ancora della notizia dell’incarico, quando ancora non era ben chiaro chi sarebbe stato il nuovo Presidente del Consiglio. Così, si infittiscono i retroscena e le opposizioni incrociate dei partiti su chi potrebbe occupare il posto in una delle caselle dei ministri più importanti.

Facendo un breve excursus sulle pagine dei vari quotidiani, la situazione potrebbe essere questa:

Ministero degli Interni

I principali quotidiani parlano di una “sfida” tra il ministro Anna Maria Cancellieri e Angelino Alfano, segretario del Pdl. E se inizialmente Berlusconi ha dato l’impressione di non gradire molto il nome della Cancellieri nella corsa “agli Interni”, ieri il Cavaliere ha smentito quanto detto sostenendo, invece, che su di lei non c’è alcun veto.

Ministero della Giustizia

Si tratta di un ministero delicato per via della situazione processuale di Silvio Berlusconi e anche per questo è stata esclusa l’ipotesi di un candidato del Pdl. Secondo Repubblica e Stampa sembra ormai raggiunto un accordo sul nome di Michele Vietti dell’Udc, attuale vicepresidente del Csm. Il Corriere prevede, invece, una corsa a due tra l’attuale ministro Paola Severino e  Luciano Violante del Pd.

Ministero dell’Economia

All’Economia, i nomi in ballo paiono due: da una parte Giuliano Amato, grande escluso per la premiership, dall’altra Fabrizio Saccomanni, direttore generale di Bankitalia. Su quest’ultimo peserebbe, però, il no del Cavaliere che, al quotidiano Repubblica, ha dichiarato: “Coi tecnici abbiamo già dato”.

Ministero degli Esteri

Nella partita agli Esteri, sembra esserci il vantaggio di Massimo D’Alema su Mario Monti, attuale premier, e Giuliano Amato. D’Alema è stato Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri per il governo Prodi.

Ministero della Difesa

SecondoRepubblica, alla Difesa potrebbe andare Franco Frattini, anche se il suo nome non piace al Pdl. Questo dicastero sarebbe molto ambito dal partito del Cavaliere che potrebbe proporre, secondo il Corriere, Renato Schifani o Angelino Alfano.

Pole position per il renziano Graziano Delrio, presidente dell’Anci, alla Coesione, mentre all‘Istruzione si pensa a Mario Mauro di Scelta Civica. Per quanto riguarda il Ministero del Lavoro, si fanno i nomi di Stefano Fassina, Guglielmo Epifani e Tiziano Treu, tutti del Pd. In lizza per lo Sviluppo economico Renato Brunetta, Francesco Boccia e Sergio Chiamparino. Gaetano Quagliariello è stato nominato per le Riforme. Potrebbero essere riconfermati alla Cooperazione Andrea Riccardi e alle Politiche estere Enzo Moavero, anche se, per quest’ultimo posto, è stato fatto il nome di Anna Maria Bernini del Pdl che ha già ricoperto il ruolo.

In ogni caso si tratta di ipotesi anche se abbastanza realistiche. Bisognerà aspettare l’incontro di Enrico Letta con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, previsto per domani. Solo allora sarà sciolto il nodo, alquanto intricato, della formazione del nuovo governo.

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