Via tacchi alti e rossetto: la soluzione di Oliviero Toscani contro il femminicidio

Via tacchi alti e rossetto: la soluzione di Oliviero Toscani contro il femminicidio

In questi ultimi giorni si è molto parlato, purtroppo, dell’allarme femminicidio, della violenza sulle donne soprattutto nell’ambiente domestico e da parte di quelli che, in teoria, avrebbero dovuto difenderle. Ci sono stati casi di violenza sul web ma ancor di più di maltrattamenti reali, fisici, il più delle volte finiti male.

Oliviero Toscani

Negli ultimi anni il numero di femminicidi nel mondo è aumentato sproporzionatamente, senza controllo, e nonostante si è cercato di frenare questo “massacro” attraverso leggi e campagne di sensibilizzazione, non si è ancora trovata la giusta direzione per porre un limite, anzi una fine alla violenza sulle donne.

A cercare una soluzione al problema è nientepopodimeno che Oliviero Toscani, il fotografo milanese che ha fatto della provocazione il suo cavallo di battaglia. Secondo Toscani se le donne vengono violentate o molestate la colpa non è dell’uomo ma della donna insultata e, per evitare che le donne diventino un “chiaro” strumento di richiamo per maniaci e uomini violenti, sostiene che “non si devono truccare, mettersi il rossetto, devono volersi bene per quello che sono. Devono essere più sobrie, dare importanza all’essere più che al sembrare”.

Ok, si potrebbe anche essere d’accordo sul fatto che conti più l’essenza che l’estetica, anche se suona strano sentirlo dire da un uomo che ha accumulato un ricco patrimonio e ha guadagnato fama proprio vendendo l’estetica. Il vero problema è che per Oliverio Toscani la soluzione al femminicidio non sta nel portare rispetto verso l’essere femminile ma sta nella sobrietà dei costumi.

Infatti, come ha ben esplicato nell’intervista rilasciata all’agenzia Adnkronos: “Serve un ruolo più serio delle donne. La smettano di dover sempre sedurre, altrimenti finiranno per sedurre solo maniaci e i violenti. Ormai i tacchi sono inversamente proporzionali all’intelligenza, è un vero disastro. Sono tutte rifatte, con labbra che sembrano canotti e nasini tutti uguali. Se avessi una moglie come quelle donne lì sarei molto in crisi”.

Un punto di vista, quello del fotografo, estremamente maschilista, vecchio e insulso e che di intelligente ha ben poco. Un insieme di parole superficiali buttate a caso che però potrebbero trovare un forte seguito e diverse condivisioni da parte del maschio-medio-idiota.

In ogni caso, Toscani non è nuovo ad affermazioni del genere. Già qualche tempo fa, in un’intervista aveva rilasciato pesanti dichiarazioni sulla donna in merito a un cartellone pubblicitario del marchio Silvian Heach, ad opera del fotografo Terry Richardson, in cui compare una ragazza di schiena che alzando la gonna mostra il sedere. Quella volta al giornalista de Il secolo XIX aveva sentenziato: “Sono le donne le prime a fare schifo!”. Un’altra volta ancora, invece, per sottolineare il fatto che le donne puntano più alla bellezza che all’intelligenza, aveva attaccato i contenuti delle riviste femminili, la futilità degli argomenti trattati, molto spesso sesso – centrici, commentando: “Siete bestie da sesso” e aggiungendo “Mi fate schifo. Siete tutte troie”.

jesus-jeans Oliviero Toscani

La cosa “curiosa” è che a parlare è lo stesso Toscani autore della storica pubblicità dei jeans Jesus, quella con un sedere stretto nei mini-jeans che invitava il consumatore con un morboso: “Chi mi ama mi segua”. Lo stesso che nel 2012 ha realizzato un calendario incentrato sulle foto in primo piano della vulva. Il Toscani che sulle immagini, artistiche ma anche provocatorie, del corpo femminile ci ha praticamente campato.

Ah ma che c’entra, la sua è provocazione intelligente mica voyeurismo pubblicitario.

Maria Antonietta Vadalà

http://noigiovani.it

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