TIM e Vodafone: servizi gratuiti a pagamento, ecco come disattivarli

TIM e Vodafone: servizi gratuiti a pagamento, ecco come disattivarli

Da lunedì 21 Luglio, gli sms di avviso sia Tim che Vodafone per sapere quando un numero è raggiungibile o se qualcuno ha provato a telefonare al proprio numero senza riuscirci, saranno a pagamento.

tim e vodafone

La modifica ai servizi, che venivano attivati gratuitamente e automaticamente su tutti i nuovi numeri, interessa milioni di persone: chi non li vorrà più utilizzare dovrà richiedere la loro disattivazione attraverso l’assistenza clienti o il sito del proprio operatore.

Quali sono i servizi che diventeranno a pagamento?

Per TIM “Lo Sai” e “Chiama Ora”, per Vodafone “Chiamami” e “Recall”.

“Lo Sai” e “Chiamami” servono per ricevere un SMS con l’indicazione delle chiamate ricevute mentre il proprio telefono non era raggiungibile o era occupato in un’altra telefonata. Il messaggio indica il numero di telefono della persona che aveva provato a mettersi in contatto.

“Chiama Ora” e “Recall” servono invece per ricevere un SMS di avviso nel quale viene indicato che il numero che si stava provando a chiamare è diventato nuovamente raggiungibile, o non è più occupato in una conversazione.

Quanto costeranno i servizi?

TIM – “Lo Sai” e “Chiama Ora” costeranno in totale 1,90 euro (IVA inclusa) ogni quattro mesi, e si rinnoveranno automaticamente allo scadere del quadrimestre.
Vodafone – “Chiamami” e “Recall” costeranno 6 centesimi al giorno per ogni giorno in cui si riceve almeno un messaggio del servizio, fino a un massimo di 1,86 euro (IVA compresa) nei mesi di 31 giorni.

Cosa fare per disattivarli?

“Lo Sai” e “Chiama Ora” di TIM possono essere disattivati telefonando al numero gratuito 40920, oppure utilizzando la sezione “Area Clienti” del sito web, mentre “Chiamami” e “Recall” di Vodafone possono essere disattivati telefonando al numero gratuito 42593, oppure utilizzando l’area “Fai da te” del sito web.

Le modifiche sono state comunicate da Vodafone e da TIM attraverso la pubblicazione di alcuni messaggi sui principali quotidiani italiani. I due operatori stanno anche inviando in questi giorni SMS a ogni loro cliente per comunicare il passaggio a pagamento dei servizi. La comunicazione è stata ritenuta insufficiente da diversi clienti e alcune associazioni dei consumatori hanno annunciato esposti all’Autorità per le comunicazioni.

Il problema è che i servizi fino a ora erano gratuiti e venivano quindi attivati automaticamente su tutti i numeri telefonici gestiti da TIM e da Vodafone. È dunque probabile che molte persone poco attente, o magari poco esperte, si ritrovino addebitato il costo dei servizi senza sapere come procedere alla loro disattivazione.

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