Schettino alla Sapienza: affondata anche la dignità delle università italiane

Schettino alla Sapienza: affondata anche la dignità delle università italiane

32 morti, 110 feriti, un disperso. Questi sono i numeri, purtroppo noti, del disastro della Costa Concordia.

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Schettino insegna gestione del panico al seminario “Dalla scena del crimine al profiling” (foto: ANSA)

Una tragedia causata dall’incompetenza del suo comandante, oramai ex, Francesco Schettino tornato oggi agli onori della cronaca per essere intervenuto all’ultima lezione di un master in scienze criminologiche organizzato dalla cattedra di psicopatologia forense della facoltà di Medicina della Sapienza di Roma.

Proprio lui, l’indagato numero uno del naufragio della Costa Concordia, imputato per omicidio colposo plurimo e abbandono di un transatlantico dopo averlo portato a schiantarsi e a inabissarsi davanti alle coste dell’Isola del Giglio, ha partecipato al seminario “Dalla scena del crimine al profiling” organizzato dal criminologo Vincenzo Mastronardi per parlare nientepopodimeno che della gestione del panico.

“Sono qui perché sono un esperto, ho navigato in tutti i mari del mondo e so come comportarsi e reagire”. Infatti, il giorno dell’inchino al Giglio, mentre la nave stava affondando, i passeggeri spaventati cercavano di salvarsi, qualcuno dovette ricordare al comandante che in quanto tale, doveva tornare a bordo della nave per dirigere le operazioni di soccorso. Come dimenticare la celebre frase “Torni a bordo cazzo!”

L’intervento di Schettino (e non la lectio magistralis come invece sostengono buona parte dei media nazionali) si è tenuto in un immobile che non aveva niente a che fare con La Sapienza di Roma, ossia il Circolo aeronautica Casa dell’Aviatore, ed è stato un commento “brevissimo”, come tiene a precisare Mastrolondardi, su una ricostruzione 3D dell’ingegner Ivan Paduano relativa al naufragio della Costa Concordia.

Ma pochi minuti sono bastati per far uscire dalla bocca dell’ex comandante frasi degne dei migliori articoli del Lercio.

“Ci sono studi accademici comparativi — si legge su Quotidiano.net e TgCom24, fra le primissime testate a rilanciarne le parole — che mettono a confronto il disastro della Costa Concordia rispetto ad altre tragedie simili. Come mai durante l’attentato alle Torri Gemelle c’erano persone che si lanciavano dalle finestre e durante il naufragio della Concordia nessuno fece un gesto del genere?”. Ecco, appunto.

In ogni caso, la durata e la qualità dell’intervento di Francesco Schettino, poco contano. Il problema è la scelta degli organizzatori, la decisione di contattare un personaggio inadeguato a un contesto del genere, e la non curanza da parte di chi il seminario lo ha seguito. Ma in Paese in cui è salito in cattedra chiunque, da politici indagati a ex terroristi, c’è davvero poco da stupirsi.

M. V.

http://noigiovani.it

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