Regionali, De Luca e la legge Severino

Regionali, De Luca e la legge Severino

La legge 190/2012 (“Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione“) detta legge Severino, come riporta l’ articolo 1 del Testo unico:

1. Non possono essere candidati e non possono comunque ricoprire la carica di deputato e di senatore: a) coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione per i delitti, consumati o tentati, previsti dall’articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale; b) coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione per i delitti, consumati o tentati, previsti nel libro II, titolo II, capo I, del codice penale; c) coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione, per delitti non colposi, consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni, determinata ai sensi dell’articolo 278 del codice di procedura penale.

vincenzo-delucaAl centro delle polemiche degli ultimi giorni, riguardanti l’ applicazione di questa legge c’è Vincenzo De Luca, candidato del Pd alla regione Campania con una condanna di primo grado per abuso d’ufficio rischia 18 mesi di sospensione, ma il sindaco di salerno è convinto che non verrà sospeso poiché eletto per la prima vlta. A sostegno il ministro per le Riforme, Maria Elenea Boschi che ieri a napoli ha affermato:”De Luca è candidabile ed eleggibile, è stato scelto dai campani con le primarie e i campani lo sceglieranno anche come presidente della Regione. La sentenza della Cassazione nella sostanza non cambia nulla, dice semplicemente che è il giudice ordinario e non amministrativo a decidere, ma non cambia l’applicazione della legge Severino”. Ma a smentire tale tesi ci pensa Angela Napoli, che ieri ha affermato: “Non è vero che la legge Severino non è applicabile a chi viene eletto per la prima volta, come ha affermato oggi Vincenzo De Luca, candidato del Pd alla regione Campania con una condanna di primo grado per abuso d’ufficio.” Angela Napoli, una delle due relatrici della legge Severino alla Camera, consulente della commissione Antimafia prosegue:” De Luca continua a mentire ed è ignobile la pervicacia con la quale sia De Luca che Renzi continuano a ostinarsi nella valutazione della legge Severino. D’altra parte abbiamo un caso eclatante già applicato per la Calabria all’ex governatore Scopelliti che fu costretto a dimettersi da governatore appena avuta la sentenza di primo grado dello stesso tenore di quella avuta da De Luca. E’ inaccettabile soppesare o valutare l’applicazione di una legge a proprio uso e consumo. La legge non fa assolutamente distinzione tra chi è eletto la prima volta e chi no. Se venisse eletto, De Luca andrebbe sospeso immediatamente”.

 

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