Protesta a Berlino contro la politica sui profughi dell’ Europa

Protesta a Berlino contro la politica sui profughi dell’ Europa

berlinoSono scese in piazza ieri a Berlino, migliaia di persone per aderire alla protesta di artisti del “Centro per la bellezza politica” contro la politica sui profughi dell’Europa, accusata di erigere muri ai suoi confini e condurre una “guerra contro civili” con strage di profughi nel Mediterraneo. Secondo alcune stime, seppur incerte le persone sarebbero state circa ventimila. La protesta si è svolta tramite un corteo funebre rappresentativo e un funerale simbolico, proprio sotto la cancelleria, con tanto di bare e finte salme di profughi. Un gesto forte e importante, su un impalcatura di legno si vedeva un cartello gigante, con la stessa stampa del governo federale e la foto del ministro degli interni Thomas de Maiziere. La messa in scena con tanto di scenografia ha spiegato che lì sarebbe sorto un cimitero di profughi,  annunciando “I morti arrivano”. Croci, fiori e un figurante vestito di nero con una falce in mano simboleggiante la morte, completavano la coreografia. L’”Ue uccide”, i “Confini uccidono”, queste le scritte sulle croci. Intanto si discute ovunque di come questi immigrati vengano “sballottati” da una parte all’ altra e il malaffare dietro la vita di queste persone cresce a dismisura. Anche l’ Ucraina nelle ultime ore ha chiuso le porte ai profughi e nelle scorse ore più di 700 persone sono sbarcate in sud Italia, a Crotone. Ieri si è svolto anche l’ incontro tra Renzi e François Hollande che ha affermato: “A Ventimiglia abbiamo solo applicato le regole di Dublino”, aggiungendo subito dopo che “i rimpatri vanno fatti con mezzi europei, non può essere un compito che l’Italia deve assumersi da sola”. Renzi ha quindi assicurato il rispetto di quel trattato, Dublino 2, che obbliga il Paese su cui approdano quanti hanno diritto d’asilo perché fuggono da guerre e persecuzioni a mantenerli sul proprio territorio. Ma ha chiesto all’Europa un approccio “intelligente e solidale” per superare quel penalizzante paletto.

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