Profumo di Festival…torna il Torino Jazz Festival

Profumo di Festival…torna il Torino Jazz Festival

SECONDA EDIZIONE DEL TORINO JAZZ FESTIVAL
26 aprile – 1° maggio 2013

 

La scorsa primavera 100 mila spettatori hanno seguito il Torino Jazz Festival in tutte le sue “anime”.
Quest’anno la rassegna torna, dal 26 aprile al 1° maggio, per confermarsi, nella seconda edizione, come manifestazione di grande attrazione, con una programmazione ancora più ricca di concerti, progetti speciali e prime nazionali

Torino Jazz Festival 2013

Il palinsesto non sarà molto diverso da quello precedente: concerti gratuiti nelle piazze Castello e Valdo Fusi, il Fringe nei locali dei Murazzi lungo il Po, mostre ed eventi in tutta la città. Il tutto perfettamente coordinato.
Dieci giorni prima del TJF, dal 15 al 24 aprile, si terrà un assaggio dell’evento. Si tratta di “un’anteprima in jazz” con concerti in piazza, percorsi di conoscenza del Festival e due appuntamenti dedicati alla figura femminile nel jazz. Palcoscenico dell’evento saranno alcuni quartieri: Borgo Dora, zona che ospita il famoso mercato delle pulci Baloon; Porta Palazzo, sede del più grande mercato europeo; Borgo Rossini, zona caratterizzata da un mix di residenze d’epoca, attività industriali e artigianali e che, attualmente, ospita campus universitari (nuovo Campus Einaudi).

I curiosi del legame tra il jazz e gli altri generi potranno ascoltare le note del trombettista Enrico Rava con l’Orchestra del Teatro Regio – diretto e arrangiato da Paolo Silvestri, su partiture originali -, in occasione del concerto inaugurale (venerdì 26 aprile), seguire le trame elettroacustiche della Cosmic Band di Gianluca Petrella (lunedì 29 aprile) o farsi travolgere da Roy Paci (sabato 27 aprile) e dal teatro stralunato di Simone Cristicchi con i Funk Off (mercoledì 1° maggio).

“Un festival ha senso se è in grado di stimolare in chi lo vive una diversa idea di mondo”, sottolinea il neo Direttore artistico Stefano Zenni. Saranno quindi importanti le produzioni originali e il coinvolgimento degli artisti anche al di fuori dei circuiti consueti. “Una rassegna per tutti i gusti”, afferma ancora il Direttore. Chi ama il brivido dei giganti della storia potrà ascoltare alcuni tra i più grandi musicisti viventi: McCoy Tyner (martedì 30 aprile) in esclusiva, Abdullah Ibrahim (domenica 28 aprile) e Roy Haynes (mercoledì 1° maggio).

I cultori dei colori del jazz con la world music potranno danzare ai ritmi etiopici di Mulatu Astatke, a quelli brasiliani di Tania Maria e ai manouche di Dorado Schmitt. Per gli appassionati del jazz elettrico, Miles Smiles e Mike Stern/Bill Evans celebreranno l’eredità di Miles Davis. Sarà possibile anche farsi ammaliare dalle voci femminili di artisti dalle contaminazioni raffinate come Cristina Zavalloni e Pilar.

E questa è solo la parte più visibile del TJF 2013 che si legherà a molte altre trame musicali dal primo pomeriggio a notte fonda. Il Festival rafforzerà la sua naturale vocazione internazionale aprendosi a collaborazioni oltre confine: al centro dell’attenzione dell’edizione 2013 sarà il vicino Paese d’Oltralpe.

Il “Focus Francia” includerà scambi artistici con il Festival del jazz di Nantes, il Conservatorio di Parigi, la Cité de la Musique (un allestimento multimediale su Django Reinhardt), una mostra fotografica di Guy Le Querrec e performance realizzate con gruppi francesi o misti italo-francesi come Odwalla. Contemporaneamente la rassegna riserverà uno spazio anche ai musicisti piemontesi (tra cui Torino Jazz Orchestra), ai giovani talenti italiani e all’intreccio con le altre arti lasciandosi sedurre dalle straordinarie proposte del territorio.

A chiudere la festosa kermesse jazzistica, il 1° maggio, una maratona musicale in piazza Castello. Il “concertone” prenderà il via con la contagiosa street band dei Funk Off – per molti anni la Marching Band ufficiale di Umbria Jazz – che prima suonerà per le vie del centro città e poi si esibirà sul palco dove, successivamente, si alterneranno gruppi fusion come ad esempio Mike stern & Bill Evans, band rapp-jazz come IsWhat?!. Lo spettacolo culminerà, a tarda sera, con l’esibizione di Simone Cristicchi insieme ai Funk Off.

“Amplieremo l’abbraccio con le arti più diverse – spiega Stefano Zenni -. La musica sarà al centro, ma ci sarà spazio anche per le performance teatrali, la fotografia, la letteratura, le conferenze, lo spettacolo di strada e il cinema, il tutto mescolato ai ritmi e ai suoni del jazz più diverso. Il Festival diventerà un grande giocoso labirinto diffuso sul territorio e attraversato da percorsi tematici ben individuabili. Le persone potranno scegliere di seguirli o esplorarne di propri partecipando alla creazione di una rassegna personale.
C’è poi una novità importantissima – prosegue Zenni -, l’avvio di una sezione didattica, in collaborazione con il Conservatorio, strada fondamentale per la crescita futura. Sarà a Torino la Juilliard School of Music i cui docenti jazz terranno delle masterclass per chiunque vorrà iscriversi”.

Informazioni sul programma del TJF: www.torinojazzfestival.it

http://noigiovani.it

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