London Fashion Week: dalle passerelle londinesi le nuove tendenze moda P/E 2014

London Fashion Week: dalle passerelle londinesi le nuove tendenze moda P/E 2014

Si è chiusa ieri la settimana della moda londinese, che ha preso il testimone delle sfilate per la P/E 2014 da New York e lo ha appena passato a Milano

London Fashion Week

A Londra ben 58 “show” in programma durante la London Fashion Week, oltre le grandi firme e il made in England, è stato dato spazio alle proposte dei talenti giovani ed emergenti.

Da Burberry a Stella McCartney, da Paul Smith a Vivienne Westwood (che ha presentato la collezione Red Label, con modelle tutte truccate da zombie ma avvolte da iperfemminili abiti floreali), le firme più british hanno portato in passerella tessuti floreali e tinte pastello. Motivi botanici, margherite e libellule, anche disegnate a mano, su capi versatili e chic anche in versione short hanno caratterizzato la collezione di Matthew Williamson. Sempre di fiori vestite anche le modelle di Mary Katrantzou: stampe fotografiche che raccontano la stagione più calda dell’anno attraverso la magia di un arcobaleno.

La moda giapponese del XVI secolo, invece, ha influenzato la passerella di Wren Scott che ha reinterpretato il classico kimono giocando con i motivi tradizionali del Sol Levante, dai fiori alle silhouette strutturate e sottili, passando per gli accessori, dalle cinture ai copricapo.

Anche Topshop Unique ha subito le influenze orientali e attraverso il giallo sole, il blu nevy, il grigio e il bianco ha raccontato il lato chic della moda etnica: prendisole e abiti da sera con profonde scollature per dare maggiore risalto alle spalle e il décolleté. A farla da padrone, tra i materiali, non poteva che essere la seta, fresca e chic.

Manolo Blahnik

Grande debutto alla London Fashion Week è stato quello di Manolo Blahnik che, nonostante le sue scarpe siano prodotte nel Regno Unito da circa 40 anni, è stata la prima volta che lo stilista spagnolo ha scelto di sfilare a Londra. Le creazioni proposte omaggiano la femminilità: tacco alto, possibilmente a spillo, rigorosamente in cuoio o pitone trattato e rifiniture-gioiello impreziosite da pietre dure, protagoniste perfino di un cortometraggio.

Ciò che è emerso dalle sfilate londinesi è stato senza dubbio il colore, il mood spesso bon ton, l’attenzione per lo “street style” e agli accessori d’autore. Abiti caratterizzati dalle stampe e dai ricami, colori accessi, pantaloni a palazzo, nude look e orli allungati, saranno i protagonisti della prossima stagione calda. Il tutto accostato secondo la prima, e indiscussa, legge del glamour: stupire imponendo se stessi e il proprio stile. Con gusto, ovviamente.

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