In libreria “Vincent”, la biografia a fumetti di van Gogh

In libreria “Vincent”, la biografia a fumetti di van Gogh

Arriva in libreria una biografia a fumetti del maestro impressionista Vincent van Gogh. Edito da Bao Publishing (144 pagine, 15 euro), “Vincent”, graphic novel dell’autrice olandese Barbara Stok, ripercorre con sensibilità e poesia alcuni momenti fondamentali della vita privata e artistica del pittore.

Vincent biografia a fumetti di van Gogh

Lo vediamo assorto nei campi della Provenza oppure seduto in mezzo ai gialli campi di grano e di girasoli ad Arles. L’artista può contare sull’affetto incondizionato del fratello Theo che lo sostiene e lo spinge ad andare avanti e realizzare capolavori.

Se il van Gogh nei ritratti appare sempre scuro in volto, cupo e serio, in “Vincent” è un uomo fragile, idealista e ingenuo: “La mia intenzione era che il lettore potesse realmente simpatizzare con Vincent”, ha confidato l’autrice. “Lui è conosciuto come un tragico artista povero. Dopo la lettura delle sue lettere (quelle da e per il fratello Theo, ndr), volevo attenuare questa immagine: la sua vita non è stata solamente tragica”.

vincent barbara stock

È stato il prestigioso Van Gogh Museum di Amsterdam a chiedere a Barbara Stok, una delle più famose disegnatrici olandesi, di realizzare la biografia a fumetti dell’artista.

Per creare “Vincent” Barbara Stok ha spiegato di aver scelto “gli ultimi anni della vita dell’artista, il periodo in cui ha vissuto nel Sud della Francia”. In quel periodo accaddero molte cose: “Realizzò i suoi dipinti migliori, cercò di creare una casa per gli artisti, ci fu l’incidente dell’orecchio e alla fine fu ricoverato in manicomio”.

“Vincent” è frutto di un duro e lungo lavoro, realizzato in tre anni durante i quali Barbara Stok ha viaggiato per conoscere i luoghi dell’artista e immergersi nel suo mondo.

Importanti per la stesura della graphic novel sono state le lettere scambiate tra i fratelli van Gogh: “Ho cominciato leggendo quella corrispondenza. Era come leggere un diario. Ho scelto i pensieri che trovavo interessanti. Le lettere che compaiono nel libro sono quelle reali. Anche i dialoghi sono basati sui pensieri scritti: non volevo mettere in bocca a Vincent parole non sue”, ha affermato la disegnatrice.

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