L’ecocucina di Lisa Casali: il risparmio vien mangiando

L’ecocucina di Lisa Casali: il risparmio vien mangiando

La cucina low cost senza sprechi

copertina-ecocucina-lisa-casaliNon ci sono limiti alle idee da realizzare in cucina: dai piatti caldi a quelli freddi, dai piatti elaborati ai più easy, la creatività si adatta all’occorrenza.
Pesce per la sera di Natale, l’agnellino il giorno di Pasqua e la grigliata per Ferragosto. Ogni ricorrenza ha le proprie ricette che possono variare in base ai luoghi e alle tradizioni.
Generalmente, però, dopo queste grandi tavolate italiane (ma anche quotidianamente) rimangono a portata di frigo cibi ai quali spetta un destino crudele: il cestino dei rifiuti. Il più delle volte, però, gli avanzi che vanno a finire nell’umido, possono essere riutilizzati realizzando, tra l’altro, opzioni gustose.
Ad aiutarci a rimediare agli sprechi ci ha pensato Lisa Casali con il suo libro Ecocucina. Azzerare gli sprechi, risparmiare ed essere felici (Edizioni Gribaudo, 248 pagine, prezzo 14,90 euro). Il suo approccio si basa su un presupposto molto semplice è possibile preparare piatti belli e buoni utilizzando gli scarti dei cibi, le parti che generalmente vengono eliminate perché ritenute non commestibili. Non tutti, infatti, sanno che le foglie esterne del carciofo rappresentano il 70% del prodotto, e allora perchè buttarle se hanno anche un sapore delizioso? E della zucca? Non si butta via niente, nemmeno la buccia, così come per fave e piselli.

Molto spesso si spreca per pigrizia o perchè non si sa come conservare e reinventare le parti di scarto, ma esistono delle tecniche ad hoc per il recupero di frutta e verdura. Il volume è ricco di spunti e di ricette colorate e fantasiose da sfornare in ogni occasione: dal pranzo in ufficio al menu delle feste, dalla merenda alla festa di compleanno.
Con i suggerimenti della food blogger possiamo dar vita ad una cucina a basso impatto ambientale, che fa bene alla salute, perché ci offre la possibilità di mangiare in modo più sano e gustoso, e strizza l’occhio al portafoglio.

http://noigiovani.it

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