Le meraviglie della Basilicata, i laghi di Monticchio

Le meraviglie della Basilicata, i laghi di Monticchio

Laghi-di-Monticchio-il-lago-con-lAbbaziaPer chi ama la natura, e passare del tempo in totale relax, una meta da non perdere sono i laghi di Monticchio. I laghi sono custoditi alle pendici del Monte Vulture, un antico vulcano inattivo, nel comune di Altella in provincia di Potenza, a 660m di altitudine. Due meravigliosi specchi d’acqua, all’interno di uno scenario bucolico tra boschi di pini, abeti, castagni e faggi. I due laghi rappresentano una meta ambita da visitare soprattutto in estate; una destinazione perfetta per gli amanti di salutari passeggiate immersi nella natura tra gli intensi profumi e l’ aria fresca e pulita dei boschi. Il lago Grande ha una colorazione olivastra, tendente al marrone per il suo fondale fangoso, mentre il lago Piccolo ha acque verdastre per via dei fondali formati da pietre vulcaniche e fango.I laghi sono separati da una striscia di terra larga poco più di 200 metri. In quest’oasi da sogno regnano le ninfee, i boschi popolati da caprioli, orsi bruni, falchi e gufi, con le farfalle notturne che amano le zone piene di frassini. Questo prezioso habitat è divenuto Riserva regionale lago Piccolo di Monticchio nel 1984 e costituisce un’area di 187 ettari. Nelle acque del Lago Piccolo, è riflesso il meraviglioso complesso dell’Abbazia di San Michele, costruito a più riprese in un luogo in cui si insediarono, nell’ordine, monaci basiliani, benedettini e frati cappuccini, comprendente la cappella di San Michele, un convento e una chiesa settecentesca. Nei primi due piani dell’edificio si trova il Museo di Storia Naturale del Vulture, con una sezione dedicata alla farfalla notturna Bramea. I laghi di Monticchio sono meraviglie imperdibili della Basilicata, immersi nel verde e nella storia, luoghi in cui è possibile abbandonare la frenesia di tutti i giorni per riconciliarsi con la natura, sull’esempio di Federico II DI Svevia che era solito passare interi pomeriggi nei boschi o del brigante “Crocco” che li scelse per nascondere la sua latitanza dopo le battaglie per l’Unità d’Italia.

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