Le dieci lauree che offrono un lavoro ben retribuito

Le dieci lauree che offrono un lavoro ben retribuito

La scelta del percorso di studio da intraprendere è strettamente legata alle proprie passioni, ai propri interessi e alle ambizioni personali. Molte volte, però, seguire ciò che piace non porta “frutti” sostanziosi. E in un periodo di crisi come quello attuale, è bene farsi due conti prima di iniziare l’università.

Le dieci lauree che offrono un lavoro

Dunque, è cosa buona e giusta seguire le proprie attitudini ma se le ambizioni personali superano le passioni, sarebbe il caso di scoprire quali sono le lauree che educano al lavoro con una retribuzione più alta nel Belpaese.

A tal proposito, una recente ricerca dell’istituto “Rodolfo Debenedetti” ha stilato la classifica delle dieci lauree più pagate in italia, prendendo come campione una popolazione di 30.000 laureati provenienti da tutti i corsi attivi nella nostra penisola.

La medaglia d’oro spetta ai laureati in Economia e Business, il cui stipendio medio oscilla tra gli 800 e i 1600 euro nei primi due anni di lavoro, seguiti a ruota dai laureati in Medicina e in Scienze Infermieristiche che trovano lavoro anche nel primo anno dopo la laurea con uno stipendio medio che, inizialmente, va 1200 e 1400 euro mensili. Medaglia di bronzo per gli ingegneri dei diversi settori che, per i primi due anni di lavoro, guadagnano tra 800 e 1350 euro al mese.

Fuori dal podio, ma per poco, si trovano i laureati in Giurisprudenza. Per loro però ci sono comunque ottime notizie: quasi il 70% si dedica ad attività imprenditoriali o ricopre ruoli di leadership nel mondo del lavoro. Quinto posto per i laureati in Matematica e Fisica, primi però a trovare lavoro all’estero (pochi invece i medici,gli umanisti ed i giuristi) e sesto posto per chi ha studiato scienze naturali.

Al settimo posto i sociologi, psicologi e giornalisti seguiti dagli agronomi. Fanalino di coda della classifica architetti e designer e gli umanisti.

La ricerca riserva però una grande sorpresa, forse un po’ la “rivincita dei filosofi”: dopo un anno dalla laurea il rendimento “puro” del titolo di laurea proveniente da facoltà umanistiche è maggiore di chi si è laureato in medicina. Una soddisfazione che, ahinoi, dura pochissimo, sfortunatamente per gli umanisti e fortunatamente per i medici che, a dieci anni dal conseguimento della laurea, avranno in tasca una stipendio nettamente superiore.

A questo punto non rimane che domandarsi: è meglio scegliere un corso di laurea che appassiona o quello che darà un lavoro ben pagato? A voi la scelta!

http://noigiovani.it

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