Italia fuori dal mondiale, Prandelli annuncia le dimissioni. Il sogno brasiliano è finito

Italia fuori dal mondiale, Prandelli annuncia le dimissioni. Il sogno brasiliano è finito

prandelli dimissioni in brasile 2014Purtroppo non è finita come tutti ci auguravamo, l’Italia non è riuscita a battere l’Uruguay e nemmeno ad ottenere il pareggio.
Al di là di discutibili scelte arbitrali è la grinta e la testa che sono mancati. Il colpo di testa di Godin all’ 81′ ha gelato le speranze dei tifosi azzurri.

La nazionale torna con la coda fra le gambe e lascia passare nel girone D il Costarica e l’Uruguay, squadre che hanno entrambe battuto l’Italia sul campo senza attenuanti.

Lasciamo comunque ai quasi sessanta milioni di CT le considerazioni tecniche su questa scottante sconfitta. Di sicuro ne sentiremo di tutti i colori, da chi aveva la soluzione perfetta per battere gli avversari, a chi avrebbe a suo modo predetto la sconfitta.

La vera nota da sottolineare è invece il fatto che Prandelli si è immediatamente dimesso annunciando la sua decisione nella conferenza stampa che si è tenuta subito dopo la partita. Assieme a lui ha rassegnato le dimissioni anche il presidente federale Giancarlo Abete. Nota curiosa è che Abete, dimissionario irrevocabilmente spera che vengano rigettate le dimissioni di Prandelli anch’egli a suo dire irremovibile dalla decisione.

Il fatto che deve far riflettere, però, è che in un momento così triste e delicato per il mondo sportivo italiano l’unica cosa che Prandelli ha detto oltre ad assumersi la responsabilità della sconfitta per scelte tecniche sbagliate è che lui non è un delinquente ed è uno che paga le tasse.

Riportiamo in virgolettato le sue parole:

“”Dopo il rinnovo del contratto mi hanno trattato come un ladro, ma io non ho mai rubato i soldi ai contribuenti, ho sempre pagato le tasse, possono andare a testa alta. Ripeto: mi dimetto perché è mio il progetto tecnico, e non è stato un progetto tecnico vincente”"

Ma stiamo scherzando? Sembra di sentire Galan o Berlusconi o il Batman ad uno dei soliti talk show serali.

Lasciamo a voi le riflessioni.

Di sicuro c’è solo che anche nello sport abbiamo dimostrato che non abbiamo nè testa nè voglia di cambiare.

Il miracolo sportivo italiano questa volta non si è verificato. Aspettiamo fiduciosi il 2018!

 

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