Il ricordo di Massimo Troisi raccontato in un documentario

Il ricordo di Massimo Troisi raccontato in un documentario

Il 4 Giugno del 1994, all’età di 41 anni, si spegneva uno dei massimi esponenti della comicità napoletana: Massimo Troisi.

massimo troisi

Nato a San Giorgio a Cremano il 19 Febbraio 1953, è stato il personaggio di spicco della nuova comicità napoletana, portata alla ribalta a metà degli anni ’70 dal gruppo teatrale La Smorfia, di cui Troisi faceva parte con Lello Arena e Enzo Decaro.

Troisi è scomparso prematuramente colpito da un infarto, causa di una malformazione cardiaca diagnosticata all’età di 12 anni, dopo aver interpretato uno dei suoi ruoli più celebri nel film Il Postino di Micheal Radford, che l’attore napoletano riuscì a terminare con grande fatica e spesso, a causa di malori e stanchezza, facendosi sostituire da una controfigura.

In occasione dei 20 anni dalla sua morte, in questi giorni sui social network, twitter in particolare, è partito il ricordo dell’attore con citazioni più o meno note dei suoi successi come Scusate il ritardo (1983), Non ci resta che piangere (1984), Pensavo fosse amore…invece era un calesse (1991).

Anche la televisione italiana ricorda Massimo Troisi con la proiezione questa sera, mercoledì 4 Giugno, in seconda serata su Rai 3, del documentario prodotto da Publispei per la regia di Raffaele Verzillo: “Massimo, il mio cinema secondo me”.

Presentato al pubblico durante l’ultima edizione del Festival internazionale del film di Roma, il documentario rappresenta un viaggio di ricerca alla scoperta della poetica e della sensibilità artistica di Troisi regista, attraverso i ricordi degli amici più cari. Con l’ausilio di suggestive foto e del prezioso audio inedito di un’intervista del 1993 all’attore-regista, il film mira soprattutto a riportare la sua presenza fra di noi a partire proprio dall’assenza della sua figura, lasciando alla sua voce (oltre che a poche immagini di repertorio televisivo e tratte da alcuni suoi film) e a quella di alcuni compagni di lavoro, il compito di restituirci l’indimenticabile tracciato della sua vita artistica.

http://noigiovani.it

Lascia un commento