Il complicato rapporto tra Matteo Renzi e l’inglese

Il complicato rapporto tra Matteo Renzi e l’inglese

Politici italiani e inglese, un binomio tutt’altro che compatibile, si sa. Ne aveva dato prova Silvio Berlusconi con il suo “nos only”, così come il leggendario “Plis visit Itali” di Rutelli e il “Torino Is Italis Fisst Capital” di Fassino.

Matteo Renzi e l'inglese

E ancor prima di loro, Benito Mussolini che pare non sopportasse la lingua anglosassone, mentre era ferratissimo in francese e si vantava di conoscere perfettamente anche il tedesco (guarda caso…).

Insomma, chi prima chi dopo, un po’ tutti i politici nostrani hanno avuto la possibilità di fare “bella” mostra delle loro capacità di parlare inglese in pubblico collezionando figure memorabili nel tête-à-tête con questa lingua. E si pensava che l’avvento di un premier smart come Matteo Renzi fosse “la volta buona” per poter cambiare verso anche in questo campo. Invece no. Già lo scorso Marzo, con l’arrivo in Italia del Segretario di Stato USA John Kerry, questa speranza è iniziata a vacillare pericolosamente.

Ma la straordinaria prestazione con Kerry non è davvero nulla in confronto a quello che è successo al Digital Venice di Venezia, l’iniziativa sulle politiche per il digitale. Matteo Renzi, di fronte a una platea europea, si è imbarcato in un lungo discorso di circa mezz’ora in una sorta di inglese-fiorentino, caratterizzato da una serie incredibile di ”neologismi” e faccine buffe: modi di dire, espressioni caratteristiche della cultura toscana e italiana, tradotti letteralmente in inglese.

Il magazine online Vice ha scelto i dieci momenti salienti del discorso del premier ”traducendo in italiano il suo inglese per come lo può aver capito, appunto, un madrelingua inglese”.

Ecco alcuni dei passaggi calienti del discorso di Matteo Renzi:

Fare più bello la globalizzazione (01:15 – 02:15)

Perché io penso in questi momento idee salveranno europa non limitazioni. Il ruolo dell’Europa attorno al mondo, non è un ruolo di… ehm… associazione di limitazioni, è uno spazio di libertà, Europa sarà utile attorno al mondo se fare dislocazione civile, è… eeeeewwww… veramente impegnata a a a fare più bello la globalizzazione. Questo è lo spazio per l’Europa, dell’Europa.

Se parliamo solo di limitazioni e solo di discussioni burocrocratiche, solo di fogli con i i i i i i diversi punti, dai singoli governi, noi perso opportunità e la mia opinione personale è che abbiamo, siamo veramente tipi buoni e tipi fortunati, solo perché abbiamo un’opportunità. Avere un’opportunità oggi non è facile ma questi sono impegni di sfida.

Venezia può salvare word (05:25 – 05:57)

Venezia non è una città normale, Venezia è una città bella, limpido. Ma è la dimostrazione di una città che potrebbe salvare word [office?]. Per questa ragione, la mia gratitudine personale a organizzatori perché la scelta di Venezia è una provocazione anche per l’Italia. Perché se noi cancellare passato e noi consumiamo futuro, noi perdere noi stessi. E discutere internet tecnologia, chiare approccio ICT a Venezia è una buona provocazione.

Pro sessi civili (11 – 12:35)

È possibile cambiare l’Italia se in prossimi mille giorni, noi usiamo tecnologia per cambiare atteggiamento nei problemi tradizionali del nostro paese, per esempio ”giustizia civile”. Ora noi cominciamo con un pro sesso nella rete, il pro sesso telematico per giustizia civile hanno due obiettivi: primo di ovolollo, questi il numero di mmmmm, eeeeeehmmm, pro sesso bloccati, cinque milioni pro sesso in Italia, civili pro sesso e dare lo stesso tempo della Francia, Germania, UK, nel nel cronometraggio dei pro sesso, oggi in Italia è mille giorni più o meno, novanta-cinquanta giorni, in Germania è trecento, trecento giorni.

Quindi rosse asce, la riduzione è possibile. Questo è il mio pubblico ufficio per il futuro [un Samsung spento], perché è impossibile abbracciare trenta minuti per stampare un documenti per l’identità di mammà. Se hai un problema di identità, questo è un problema psicologico. In Italia è un problema burocratico. Perché noi dobbiamo aspettare, circa trenta-quaranta minuti per stampare un certificato di identità. È sciocco.

Mia madre piangeva dentro la tv (16:40 – 18:44)

È molto interessante perché Europa è nata esattamente con il mercato comune [in italiano], il mercato unico, se pensi al posto, se se spieghi a persone giovani “ooooooh l’Europa è una creazione perché nel passato alcune visioni, uomini e donne visionari decidono di creare un posto in cui tutti scambia-condividono lo stesso pro papera. Loro pensano che questa è una creazione su Ebay, su Amazon, sulla troia, non dell’Europa.

Perché l’idea di spento Europa, Europa, per la prossima generez, per la prossima—Ohh la, tuooh ovviaamenwwwwkj—alcune compagnie, per la prossima generazione, one. Per la prossima generazione l’Europa non è semplicemente un posto economico, l’Europa è la libertà di movimento, è la stessa mmmm, nella mia esperienza personale l’Europa era mia madre che piangeva dentro la tv, mentre l’hashish, lei sentimento, lei sentiva le mura Berlino distrutte dalle persone, per me, per mia madre l’Europa è esattamente questi momento. Per mio figlio l’Europa è Champions League e normali [serie di facce agonizzanti] vita tutti i giorni.

Se con miei bambini, io parlato di Germania “aaah nel passato c’erano due Germania” miei figli guardano me “Daddy tu sei pazzo”. No nel passato il il il il tempo di cambiamento è assolutamente interessante e incredibili. Ma ora è il momento di un mercato unico digitale e autorità digitale.

Un piscio di futuro (19:02 – 19:32)

E questa sarà la nostra rosa purpurea ad ottobre nel cancellare, ogni singolo euro investito in infrastruttura digitale deve casa della scatola, deve fuori dalle limitazioni (lei sembra aver capito), perché se io investo in una struttura digitale, investo nel futuro. Questo non è un costo, questo è un piscio di futuro e è impossibile di uscire da crisi semplicemente con la discussione, semplicemente con documenti.

Insomma, a Venezia il premier ha profuso tutta la sua toscanità. E i magazine stranieri non hanno perso tempo divertendosi a tradurre parti del discorso di Matteo Renzi per svelarne la sostanziale vuotezza semantica. Operazione che fatta su buona parte dei suoi interventi in italiano, probabilmente, darebbe lo stesso esito.

M.V.

http://noigiovani.it

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