Hai Paura Del Buio? Le date e il manifesto del festival itinerante

Hai Paura Del Buio? Le date e il manifesto del festival itinerante

Hai Paura Del Buio? In origine è il nome di uno degli album più riusciti degli Afterhours, il gruppo milanese guidato da Manuel Agnelli, ma ora è stato preso in prestito dallo stesso leader per dare vita ad un festival itinerante nato sotto il segno della cultura. Probabilmente, il diretto discendente del Tora! Tora! di inizio millennio.

Per l’edizione di quest’anno sono previste tre date, domani 30 agosto il debutto al Traffic Torino Free Festival, poi a Roma il 13 settembre e infine a Milano il 30 ottobre.

Per Agnelli non si tratta di un semplice “festival” ma di “un happening delle arti italiane”, dedicato a varie discipline: musica, poesia, danza e teatro. Il frontman spiega su rockol: “Hai paura del buio vuole alzare un po’ l’asticella cercando di concentrare, e dove possibile mischiare, tutte le arti espressive (e anche quelle inespressive). È un modo per prendere posizione sullo stato della cultura e creare un significativo punto di riferimento. Allo stesso tempo, pensiamo a un’occasione per stimolare la comunicazione e interazione tra diverse espressioni artistiche e generare un positivo fermento culturale“.

Sono numerosi gli artisti che hanno deciso di aderire all’iniziativa, il cantante Daniele SilvestriDargen D’Amico, i gruppi Marta sui Tubi, Verdena, Niccolò Fabi, Teatro degli Orrori, gli attori Antonio Rezza e Flavia Mastrella, il poeta Guido Catalano, lo scrittore e poeta Marco Philopat, la scrittrice e conduttrice radiofonica Chiara Gamberale, il performer Lorenzo Amurri, i musicisti Enrico Gabrielli e Sebastiano De Gennaro e molti altri ancora.

Il manifesto:

HAI PAURA DEL BUIO?
La gente ha paura perché non sa cosa aspettarsi dal futuro.

La paura ci ha diviso, ci immobilizza e ci tiene a casa.
Il vero male in questo momento è non fare niente, essere passivi
sperando che chiuderci nelle nostre tane e nei nostri circoli possa salvarci dai nostri incubi.

Noi vogliamo uscire, confrontarci, mischiarci, sporcarci e contaminarci.
Diventare dei bastardi e dei meticci.
Superare gli steccati che ci hanno diviso e ci hanno spento.
Perché nasca qualcosa di nuovo.
Perché nasca qualcosa.
Ci prendiamo le nostre responsabilità sulla cultura.
Sulla quale si fonda ogni azione dell’individuo nel corso della propria vita.

Prendiamo posizione e facciamo informazione, perché la cultura è il nostro modo di fare politica.
La cultura è politica.
Ci siamo scandalizzati per cose che abbiamo lasciato succedere.
Adesso vogliamo divertirci.
Ridare leggerezza alle azioni.
Riscoprire la bellezza.
La bellezza di vivere le cose, farle nascere.
Non subirle.

http://noigiovani.it

Lascia un commento