Guida alla nuova Legge di stabilità

Guida alla nuova Legge di stabilità

In questi ultimi giorni, si sente spesso parlare di Legge di stabilità, infatti si sono da poco conclusi i termini per la approvazione di questa in sede di Consiglio dei Ministri. Ma cos’è e a cosa serve?

La cosiddetta “Legge di stabilità” altro non è che la vecchia legge finanziaria recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”. Insieme alla Legge di bilancio, rappresenta il principale documento giuridico previsto per regolare la vita economica del Paese e il Parlamento è chiamato ad approvarla entro il 31 Dicembre di ogni anno. In caso contrario, la Costituzione prevede il cosiddetto esercizio provvisorio.
Il 9 Ottobre appena trascorso, Il Consiglio dei Ministri ha quindi approvato il disegno di legge contenente le disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità), il disegno di legge contenente il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2013 e bilancio pluriennale per il triennio 2013-2015.
Ma vediamo ora quali sono i punti salienti delle novità introdotte visto che riguarderanno (direttamente o indirettamente) tutti, cercando di capire perché e su quali questioni si sono creati i contrasti tra il governo e i partiti.

Irpef e Iva, cosa cambia?

Dal 1° Gennaio 2013 l’imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF) scenderà dal 23 al 22% per lo scaglione fino a 15.000 euro e dal 27 al 26% per quello fino ai 28.000 euro. Il costo per la riduzione della prima aliquota, che si applica a tutti i redditi, è di 4 miliardi di euro, mentre la riduzione del secondo scaglione vale 1 miliardo di euro. Saranno soggette all’IRPEF anche le pensioni di guerra e quelle di invalidità ed il tetto massimo di detraibilità per l’IRPEF viene fissato a 3mila euro.
Per l’IVA invece è previsto un aumento, non del 2 per cento come era stato ipotizzato precedentemente ma dell’uno per cento. Con la nuova legge di stabilità infatti il governo vuole dimezzare l’aumento dell’IVA del 2 per cento previsto per il prossimo giugno, all’un per cento dall’inizio dell’anno. L’imposta sul valore aggiunto dovrebbe quindi passare dal 10 all’11 per cento e dal 21 al 22 per cento.

Cosa si intende con “spending review”?

La legge di stabilità contiene la seconda parte delle regole per la revisione della spesa pubblica, la cosiddetta “spending review“. In pratica consiste dell’analisidei capitoli di spesa al fine di individuare le voci passibili di taglio, per evitare inefficienze e sprechi di denaro. La prima fase della spending review ha consentito un risparmio di 4,4 miliardi di euro per quest’anno, che diventeranno 10,3 nel 2013 e 11,2 l’anno seguente.
Nella legge di stabilità vengono individuate quindi le possibili fonti di risparmio e tra le più importanti ci sono la Pubblica Amministrazione con uno stop all’affitto e all’acquisto di nuovi immobili e di autovetture da parte di tutte le amministrazioni pubbliche (sembrano in arrivo anche le misure per sbloccare i pagamenti da parte della pubblica amministrazione alle imprese).

L’operazione Cieli bui. Per risparmiare,le notti saranno meno ricche di illuminazione artificiale. Sarà avviata in collaborazione con l’associazione Cielobuio e mira a ridurre gli sprechi dell’illuminazione notturna, adottando anche sistemi che consumano meno e che riducono l’inquinamento luminoso.

Colpita anche la Sanità. Il fabbisogno sanitario nazionale infatti, viene tagliato complessivamente di 1,5 miliardi di euro, grazie alla riduzione della spesa per l’acquisto di servizi, dispositivi e farmaci.

Scopo della spending review è il Pareggio di Bilancio. Come stabilito dagli impegni presi con l’Unione Europea, con la nuova legge di stabilità si prevede il raggiungimento del pareggio di bilancio già entro la fine del prossimo anno.

Altro tema affrontato è quello degli Esodati, per loro sarà disposto un fondo pari a 100milioni di euro nel 2013.

È prevista anche l’introduzione della TobinTax, ossia la tassa sulle transazioni finanziarie (ad esclusione dei titoli di Stato) introdotta dal Governo, che prevede l’applicazione di un prelievo di 0,05% sulle compravendite di azioni e strumenti partecipativi anche al di fuori dello Stato: si tratta di una tassa che potrebbe portare alle casse dello Stato un gettito pari a 1,088 miliardi l’anno già dal 2013.

Con l’espressione Taxexpenditures invece si intende la revisione di alcuni degli sconti fiscali per i redditi superiori ai 15.000 euro. Introdotta, inoltre, una franchigia di 250 euro su deduzioni e detrazioni fiscali. Il tetto di 3mila euro sulle detrazioni in dichiarazione dei redditi saranno operative già sui redditi 2012, ossia sulle spese già effettuate dall’inizio dell’anno.

Verranno messi in atto anche Tagli alle Regioni e aiuti ai Comuni, ovvero vengono aumentati di un miliardo i tagli previsti per le regioni a statuto speciale, mentre arrivano finanziamenti pari a 160 milioni per la Campania e 130 milioni per il Fondo per i comuni in condizioni di predissesto. Inoltre si da via libera alla vendita dei beni demaniali attraverso fondi immobiliari. È previsto allo stesso tempo, il rafforzamento dei controlli sui bilanci locali da parte della Corte dei conti, della Ragioneria generale dello stato e della Guardia di Finanza.

Un duro colpo è previsto nei confronti dei dipendenti statali. Viene confermato, infatti, il blocco dei contratti fino al 2014. Per il 2013-2014, inoltre, non sarà erogata l’indennità di vacanza contrattuale, che tornerà nel 2015. Per gli insegnanti, poi, la Legge introduce un incremento delle ore lavorative settimanali che passano da 18 a 24, senza aumento di stipendio ma con un guadagno di due settimane di ferie in più.

Stretta anche sui permessi previsti dalla legge 104/1992 per il disabile o per la cura dei parenti affetti da handicap. La retribuzione per i giorni di permesso (tre al mese) scende al 50%, a meno che i permessi non siano fruiti per le patologie del dipendente o per l’assistenza ai figli o al coniuge. Sono esclusi dal pagamento intero quindi i permessi fruiti per prendersi cura dei genitori o altri parenti disabili.

Per quanto riguarda le Università, potranno far crescere il loro budget al massimo del 3 per cento ogni anno, mentre alcuni enti di ricerca potranno aumentarlo del 4 per cento.
Prevista l’istituzione di un Commissario anticorruzione che sarà messo a capo della Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche. La Commissione lavorerà insieme con la Guardia di Finanza e potrà richiedere indagini e accertamenti all’Ispettorato per la funzione pubblica.

Un’altra novità riguarda l’Imuper la Chiesa, infatti il Governo ha modificato il testo della legge riguardante l’Imu per gli edifici non commerciali in modo da definire il quadro regolativo in tempo per il 1° gennaio 2013.

Sono previste per il 2013 tassazioni sugli aumenti salariali aziendaliche saranno tassati al 10% entro il limite di 3000 euro lordi.

Anche i Patronati subiranno tagli per circa 30 milioni di euro nel 2014 e di 30 milioni di euro nel 2013, mentre sono previsti stanziamenti per 40 milioni di euro nel 2013 per la manutenzione della flotta di aerei antincendio e 58 milioni (in tre anni) per la partecipazione dell’Italia alla spesa per la ristrutturazione del Quartiere Generale della Nato.

La Legge di stabilità toccherà anche il trasporto pubblico con la previsione di 800 milioni di euro per finanziare studi, progetti, attività e lavori, 1,6 miliardi per il trasporto pubblico locale, 800 milioni per la RFI e 300 milioni per l’Anas.

Ultima novità da sottolineare, non certo per importanza, è la Riforma del Titolo V della Costituzione. Il Governo ha approvato un disegno di legge costituzionale per riformare il Titolo V, volto tra le altre cose a specificare meglio la “clausola di supremazia” dello stato nella ripartizione dei poteri con le regioni. Il testo mira anche a rendere complementari e non conflittuali i rapporti tra leggi statali e regionali.

A questo punto non resta che seguire il percorso che il disegno di legge farà in Parlamento, ma dopo le dichiarazioni fatte dai partiti, la battaglia si preannuncia molto dura. Pare infatti che la Legge così com’è, senza l’apporto di modifiche, non la voterà nessuno. A partire dal Pdl preoccupato in particolare la cancellazione retroattiva di un vasto numero di detrazioni fiscali, definite un “tradimento” nei confronti deicittadini. La posizione del Popolo della libertà è stata definita meglio da Maurizio Gasparri: “Su fisco e sicurezza il governo deve fare marcia indietro. La Legge di stabilità così come è stata presentata non è votabile”. Su detrazioni e aumento dell’Iva ci aspettiamo quindi un ripensamento”.
A far scattare l’opposizione del Pd sono state invece soprattutto le norme sulla scuola pubblica e i possibili tagli agli insegnanti. “La scuola è già stata troppo tartassata in questi anni per non immaginare un futuro di investimenti”, ha spiegato Enrico Letta.
Anche Fli la pensa allo stesso modo: “Futuro e Libertà si è intestata la battaglia in difesa dei docenti e contro il folle progetto di prolungamento dell’orario di lavoro e non accetterà alcun compromesso: o la proposta sarà definitivamente ritirata o Fli voterà contro il Governo”, spiega il vice coordinatore Fabio Granata. “Dopo il caos dei concorsi e tante questioni ancora non risolte – aggiunge – non intendiamo più assistere alla demolizione della scuola pubblica italiana”.

A noi, non resta che aspettare.

B. L. 

http://noigiovani.it

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