I got You in my Camera, la mostra fotografica sulla rivoluzione punk

I got You in my Camera, la mostra fotografica sulla rivoluzione punk

Alla Olympus Rockarchive Image Space Gallery di Londra, in Primrose Street, fino al 4 Agosto sarà allestita la mostra fotografica sulla rivoluzione punk da titolo “I got You in my Camera”.

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La nascita e lo sviluppo del movimento punk, verranno raccontati attraverso i volti che ne sono stati i protagonisti nella seconda metà degli anni ’70. A curare l’esposizione è il giornalista Jon Savage, anche autore del libro “England dreaming” che parla appunto del punk britannico.

A comporre l’esposizione fotografica gli scatti realizzati dai fotografi che hanno vissuto il periodo d’oro del punk inglese e non solo, come Ray Stevensons, Sheila Rock, Richard Mann, Bob Gruen e altri. Questi hanno impresso su pellicola le facce dei leaders dei Sex Pistols, Clash, Generation X, Cortinas, Slits, Siouxsie and the Banshees e anche Blondie e Ramones tra gli oltre-oceano, che sono apparsi sulle riviste Sounds, NME, Fanzine Sniffin Glue.

L’ex bassista dei Sex Pistols, Glen Matlock, nel ruolo di intervistatore e la fotografa, Sheila Rock, parteciperanno all’evento come testimonianza di quello che rappresentava l’essenza del punk, intesa non solo come musica, ma come stile di vita. Una cultura che rifletteva il disagio di una generazione che si ribellava contro i poteri forti e la povertà, in tutte le diverse forme d’arte e di espressione, anche la moda.

È un evento interessante per chi è giovane oggi e per chi lo era negli anni ’70 e amava il genere aggressivo e provocatore dei Sex Pistols che hanno fatto cantare l’anarchia in Uk, e poi quello impegnato dei Clash. Quel punk che ancora poteva essere chiamato punk, quando Joe Strummer cantava London’s burning e Clampdown contro gli orrori della guerra.

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