Giovani di successo: la storia del team di Bill Kaplan raccontata dalla BBC

Giovani di successo: la storia del team di Bill Kaplan raccontata dalla BBC

Ci sono modi infiniti in cui poter esprimere il proprio talento, ma la storia raccontata in questi giorni da BBC News Magazine ha davvero dell’incredibile. I giornalisti della testata inglese hanno infatti intervistato Bill Kaplan e Mike Aponte, protagonisti della storia di un gruppo di brillanti studenti americani che hanno formato negli anni ’90 il famigerato MIT Blackjack Team.

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La mente alla base di questo gruppo è Bill Kaplan, il più anziano del team, che negli anni’70 decise di rimandare di un anno il suo ingresso ad Harvard per cercare la fortuna con il blackjack. La decisione fece infuriare la madre, ma dimostrò ai genitori che l’idea che aveva in mente era realizzabile. A differenza del gioco texas holdem online dove la strategia e le capacità personali sono fondamentali per vincere, nei giochi di casinò il banco ha sempre più probabilità di vincere rispetto ai giocatori; tuttavia Kaplan fu illuminato dalla lettura di un libro di Edward Thorp, matematico del MIT, che dimostrava che in base a come le carte sono rimescolate, in certi punti del mazzo il giocatore ha un vantaggio statistico sul banco.

Bill Kaplan è stato quindi il primo a utilizzare le scoperte di Thorp in maniera strategica, mettendo a punto un sistema di contare le carte e vincere ai tavoli da blackjack. Come racconta al BBC News Magazine, dopo un anno trascorso a Las Vegas, continuò gli studi ad Harvard ed anche dopo la laurea ha continuato a giocare a blackjack nei casinò di tutto il mondo. La svolta nella sua vita arriva ad inizio anni ’90, quando un gruppo di giovani studenti del MIT di Boston chiede a Kaplan di insegnare le tecniche che gli hanno permesso di vincere così tanto negli anni.

Si forma a questo punto una vera e propria società, con tanto di contratto e scrittura privata. Kaplan diviene così il manager del MIT Blackjack Team, mentre gli studenti hanno ruoli operativi, vengono cioè inviati nei casinò a giocare a blackjack. Tra questi c’è anche Mike Aponte, che racconta alla BBC di come la macchina funzionasse splendidamente all’inizio e lui in particolare avesse un vantaggio sui suoi colleghi. Con il suo viso dai marcati tratti orientali, Aponte poteva benissimo recitare la parte del giovane cinese pieno di soldi e portato a scommettere grandi somme di denaro, come succede più frequentemente tra gli orientali.

Le cose sono filate più o meno lisce per diversi mesi e i guadagni sono arrivati, ma presto i casinò si sono accorti che i conti non tornavano ai loro tavoli di blackjack. Hanno quindi ingaggiato un detective privato che ha smascherato i ragazzi, che quindi non erano più i benvenuti nei casinò. Aponte ha chiarito come negli Stati Uniti contare le carte non sia illegale, tuttavia i proprietari dei casinò possono gentilmente chiedere al giocatore allontanarsi dal tavolo di gioco, ma in altri paesi il personale dei casinò non si è sempre rivelato cortese come in America.

Insomma, ad un certo punto i rischi per l’MIT Blackjack Team sono diventati troppo alti rispetto ai guadagni ed il gruppo si è sciolto. Resta tuttavia una storia incredibile, di un sogno impossibile che si è realizzato e che è stata ben raccontata da Ben Mezrich nel romanzo Blackjack Club, da cui è stato ripreso il film 21, con Kevin Spacey e Laurence Fishburne.

Una storia che ancora oggi si arricchisce con le nuove rivelazioni fatte alla BBC dai protagonisti Bill Kaplan e Mike Aponte.

(Fonte foto: BBC News)

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