Giornata Internazionale contro l’omofobia e la transfobia: l’Onu lancia il video a favore dei diritti LGBT

Giornata Internazionale contro l’omofobia e la transfobia: l’Onu lancia il video a favore dei diritti LGBT

Giornata Internazionale contro l'omofobia e la transfobiaLa Giornata Internazionale contro l’omofobia e la transfobia viene festeggiata da 7 anni, da quando lo scrittore Louise Georges Tin stabilì che sarebbe stato opportuno dedicare una giornata alle vittime di omofobia e transfobia, decidendo di farla coincidere con il 17 Maggio del 1990, giorno in cui l’organizzazione Mondiale della Sanità eliminò l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali.lanciato un messaggio video contro l’Omofobia

In occasione di questa ricorrenza, Ufficio Diritti Umani delle Nazioni Unite ha lanciato un messaggio video contro l’Omofobia, a cui hanno preso parte Ban-Ki-Moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite, e Navi Pillay.

Il video mostra come, in ben 76 Paesi le relazioni tra persone dello stesso sesso sono considerate un crimine. O meglio, spiega come in alcune nazioni amare è un reato. Gay, lesbiche, bisessuali e transgender che non si dichiarano pubblicamente per paura di essere umiliati, discriminati, allontanati dalle attività quotidiane come il lavoro o nei casi peggiori incorrono nella pena di morte.
“I diritti LGBT sono diritti umani” e pertanto ogni nazione ha l’obbligo di difenderli, proteggerli e garantirli a tutte le persone.

Nel nostro Paese queste unioni non sono ancora riconosciute, ma nella giornata contro l’omofobia, le Istituzioni fanno un passo avanti ed esprimono la loro vicinanza alle vittime di aggressioni omofobe.

“Per contrastare l’omofobia è necessario l’impegno costante delle istituzioni e della società”. E’ la raccomandazione sottolineata dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale esprime la sua vicinanza “a quanti sono stati vittime di intollerabili aggressioni e a quanti subiscono episodi di discriminazione che hanno per oggetto il loro orientamento sessuale”.

“Un pensiero particolare va a quei giovani che per questo hanno subito odiosi atti di bullismo che, oltre ad aggravare le manifestazioni di discriminazione, alimentano pregiudizi e dannosi stereotipi – continua Napolitano -. Come ho più volte ribadito, la denuncia e il contrasto all’omofobia devono costituire un impegno fermo e costante non solo per le istituzioni ma per la società tutta: in questo senso la cultura del rispetto dei diritti e della dignità della persona ha già trovato significative espressioni sul piano legislativo e deve trovare piena affermazione in primo luogo nella famiglia, nella scuola, nelle varie realtà sociali e in ogni forma di comunicazione”.

Ancora più forte il messaggio della presidente della Camera, Laura Boldrini, che dice: “Gli omosessuali devono veder riconosciute giuridicamente le loro unioni anche in Italia”. Un riconoscimento delle unioni omosessuali “avviene in 19 Paesi europei. E’ l’Europa che ce lo chiede, non solo quindi in tema di rispetto di bilanci, ma sul versante dei diritti”, e aggiunge: “Riconoscere diritti a chi non ne ha non significa toglierne ad altri”.

Per la presidente dell’Aula di Montecitorio “l’omofobia si combatte in tre modi: bisogna garantire maggiori diritti alle persone Lgbt; bisogna punire chi attua violenze o aggressioni di natura omofoba; bisogna combattere una battaglia culturale contro i pregiudizi e gli stereotipi”, ricordando soprattutto che “riconoscere diritti a chi non ne ha non significa toglierli a chi li possiede: siamo uguali soprattutto perché abbiamo gli stessi diritti”.

Con l’auspicio, che quanto detto dalle due cariche politiche non siano solo parole al vento, ma convinzioni ferme che possano traghettarci in un’era in cui vengano finalmente riconosciuti i diritti dei LGBT, vi mostriamo il video dell’Onu con i sottotitoli in italiano.

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