Fratelli d’Italia e il manifesto shock contro le adozioni gay

Fratelli d’Italia e il manifesto shock contro le adozioni gay

“Un bambino non è un capriccio”. Questo il claim scelto da Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale per la campagna contro le adozioni di figli da parte delle coppie omosessuali.

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La campagna è arrivata dopo la decisione del Tribunale di Roma di legalizzare la ‘stepchild adoption’ – ossia l’affidamento a un esterno alla coppia omosessuale, che “si presta” come padre o madre biologici, facendo sì che la coppia possa in questo modo avere un figlio -, riconoscendo l’adozione di una bimba a una coppia di donne omosessuali. Una sentenza che, come previsto, era stata subito aspramente criticata da tutti i partiti che compongono il centrodestra tra cui, ovviamente, Fratelli d’Italia.

Il partito di Giorgia Meloni, però, ha voluto esprimere la sua opinione sul dibattito inerente alle adozioni gay nel peggiore dei modi utilizzando uno scatto del noto fotografo Oliviero Toscani, senza chiedere alcun permesso al professionista della fotografia che, in risposta all’accaduto, ha replicato su Twitter: “Ma cosa salta in testa a Fratelli d’Italia di usare una mia fotografia per una cosa del genere? Verranno denunciati”.

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L’immagine che sta circolando sui social network suscitando un’ondata d’indignazione, è stata postata su Facebook da Carlo Fidanza, membro dell’esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia, il quale ai commenti ricevuti ha replicato: “La vostra è una battaglia puramente ideologica (appunto, un capriccio), chissà quanti di voi hanno davvero tutta questa voglia di diventare genitori”. Salvo poi rimuovere la foto in questione con giustificazione pronta da parte del responsabile comunicazione del partito, Federico Mollicone: “Si è trattato di un errore in assoluta buona fede di qualche nostro militante, ma come partito non abbiamo responsabilità. La foto non era pubblicata sui nostri profili ufficiali”.

L’esponente di Fdi-An ha anche chiesto scusa al fotografo, che però non sembra voler retrocedere dalle sue posizioni: “Quella foto, poi, è stata usata nel modo opposto per cui era stata fatta: erano foto redazionali per spiegare le varie possibilità di famiglia per un giornale francese. Loro invece hanno usato gli scatti in modo ignorante come sono loro”.

Toscani conclude in maniera dura: “Non ho nessuna intenzione di tornare indietro nella mia idea di querelarli. Mi dà molto fastidio che si siano fatti tutti questa pubblicità sul mio lavoro e ora si scusano e pensano che sia sufficiente. Non se ne parla”.

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