Fabrizio Corona e la fuga dalle carceri italiane

Fabrizio Corona e la fuga dalle carceri italiane

Il “boss dei paparazzi” si è consegnato alla polizia oppure è stato preso in castagna?
Recitare nel mondo dello spettacolo, quello italiano in particolar modo, non è certo un’arte ma una grande caduta di stile senza un grosso materasso che attutisca il colpo. Di gente che vuole godere di più dei famosi “15 minuti” di gloria è piena e, purtroppo, a fare il loro gioco (sporco) e mantenerlo vivo, è responsabilità dei media che rincarano la dose di (in)successo.

Corona, Fabrizio Corona (solo di nome e per nulla di fatto) è un giovane belloccio bramoso di notorietà, simile a uno di quei non-personaggi nati sulle sedie della regina della Tv italiana, Maria De Filippi, che trova il successo speculando sulla vita privata di amici e non.

Corona torna oggi a calcare le scene con il suo arresto, che è riuscito, coadiuvato da una buona dose di social, siti, stampa e compagnia, a trasformare in evento mediatico.
Il mega paparazzo supergalattico era latitante dallo scorso venerdì, quando si accingeva a scappare dalla porta del retro di una palestra, dove ad attenderlo c’era una 500 (uno dei modelli nuovi), prestata da una sua amica, che lo avrebbe portato in Portogallo.

L’imprenditore se l’è data a gambe levate perchè quel venerdì era il giorno della sentenza di Cassazione che ha confermato la condanna a 5 anni di reclusione per l’estorsione nei confronti del calciatore David Trezeguet, al quale avrebbe chiesto 25 mila euro per non pubblicare delle sue foto in compagnia di una donna.

Fabrizio Corona si trova a Cascais (comune portoghese) da tre giorni ed è stato individuato dalla polizia grazie al gps dell’antifurto della’auto, acquistato solo due giorni prima della fuga (chi te l’ha fatto fare a comprarlo COROOO’). A cercarlo la Squadra mobile di Milano, l’Interpol e la polizia portoghese.
I militari tutti si sono dati un gran da fare: “Da ieri investigatori della Squadra mobile di Milano, dell’Interpol e della polizia portoghese lavorava all’individuazione del Sig. Corona – precisa un comunicato -. Le indagini avevano fin da sabato permesso di raccogliere elementi circa la probabile presenza del ricercato a Lisbona. La scorsa notte alcuni soggetti, ritenuti vicini al latitante, sono stati identificati e sottoposti a controllo, anche presso le loro abitazioni. Nella mattinata odierna, il ricercato si è arreso”.

Per Corona invece non è proprio andata come dice la polizia. Lui stesso spiega telefonicamente al suo legale, l’avvocato Nadia Alecci, che in realtà non è fuggito, semplicemente è andato via dall’Italia “perché turbato da una sentenza ingiusta” e perché teme per la sua vita nelle carceri italiane.
Fabrizio Corona, sentendosi ormai braccato, ha dato appuntamento nella stazione ferroviaria metropolitana di Monte Abraham Queluz, alla periferia di Lisbona, ad agenti portoghesi a cui si sono affiancati gli investigatori italiani. Dopo l’arresto, questi ultimi gli sono rimasti accanto perché, hanno raccontato, il fotografo dei Vip è apparso “sconfortato”, “avvilito”, e “piange”.

Don’t worry Fabrizio, in tv c’è ancora spazio per te, non è detto che non ti propongano di essere il protagonista di un reality da dietro le sbarre. O meglio ancora il protagonista di un film sulle tue eroiche imprese. Sono delle ipotesi del tutto plausibili, o no?
E ancora, una collega in ufficio si chiede: “Chissà se in carcere fanno anche una rivista di gossip?”.
Come vedi, caro Fabrizio,  hai ancora tante possibilità. E smettila di piangere, d’altronde sei un ragazzo nato con la corona.

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