Donne e coworking, il Progetto Piano C a favore del lavoro femminile

Donne e coworking, il Progetto Piano C a favore del lavoro femminile

La crisi aguzza l’ingegno: è un vecchio adagio più che mai attuale, vista la situazione poco rosea dell’economia e del lavoro in Italia.

donne e coworking

Ma gli italiani sono famosi per la loro capacità di arrangiarsi e di trovare soluzioni alternative. In molti, infatti, stanno riscoprendo il piacere e la convenienza della condivisione, soluzione sempre più utilizzata per dividere, per esempio, le spese e riuscire a far fronte a tutti gli oneri che richiede la gestione di un ufficio per un libero professionista o per un lavoratore indipendente.

La nuova frontiera della condivisione degli spazi lavorativi tra più professionisti indipendenti tra loro si chiama Coworking: ciascuno sfrutta l’ufficio per svolgere il suo mestiere e insieme si pagano tutte le spese per la sua gestione.

Progetto Piano C è una realtà collaborativa dedicata alle donne che lavorano e il Coworking è diventato uno dei capisaldi della sua attività. L’associazione ha realizzato un grande spazio attrezzato in cui le professioniste possono lavorare e fare riunioni, concentrarsi e incontrare altre professioniste, creando flussi di idee costruttivi e vantaggiosi, che aprono le porte anche a nuovi business.

Progetto Piano C, però, offre molto di più alle donne lavoratrici: all’interno di questi spazi è stato allestito un centro co-baby dove le mamme che lavorano possono lasciare il loro bambino in mani esperte e sicure, dedicando qualche ora esclusivamente all’attività lavorativa. In Italia, la percentuale di donne lavoratrici è molto bassa ed è ancora minore se si prendono in considerazione le mamme. Sono numeri molto differenti rispetto alle medie europee e Progetto Piano C lavora anche per spingere le donne a cercare di reinserirsi nel mondo del lavoro, abbattendo alcuni ostacoli che sembrano insormontabili, come i costi per la gestione di uno spazio lavorativo e quelli per il babysitteraggio.

Le donne che desiderano usufruire dello spazio di Coworking, messo a disposizione da Progetto Piano C, hanno differenti possibilità di scelta: degli abbonamenti giornalieri o mensili, che danno loro accesso a numerosi servizi volti a semplificare la loro vita di casalinghe, mamma e donne in carriera. Il pacchetto più completo è quello mensile che, con una spesa di 300 euro (10 euro mensili), dà la possibilità di usufruire di una postazione lavoro con mensola personale, scanner e stampante, oltre all’uso completo della cucina per preparare tè e caffè durante il lavoro, la sala riunioni per 4 ore al mese i servizi salvatempo (sarta, lavanderia, la spesa quotidiana e le piccole commissioni che riempiono la giornata di una donna italiana) e il cobaby.

I programmi di Progetto Piano C relativi al Coworking sono su larga scala e di ampio respiro: l’idea è quella di esportare il modello che sta incontrando numerosi pareri positivi da parte delle istituzioni e alle donne che già hanno provato il servizio, proponendo la vendita di pacchetti per l’utilizzo delle postazioni di coworking anche alle aziende, per incentivare il reintegro delle lavoratrici dopo il periodo di maternità, offrendo loro uno spazio su misura, una sorta di cuscinetto prima di riprendere l’attività in ufficio.

Per molte donne, infatti, tornare a lavoro dopo maternità rappresenta un vero e proprio trauma ma in questo modo potrebbero alleggerire il peso, con un periodo di transizione in un luogo in cui si potrebbero confrontare con altre donne che hanno attraversato lo stesso periodo, senza staccarsi in modo netto dai neonati, continuando ad allattare e sfruttando il servizio di cobaby.

Insomma, in un Paese che spreca il suo “fattore D”, e dove l’occupazione femminile è inferiore al 50%, il coworking diventa volano di crescita poiché, oltre a creare sinergie nuove,  aumenta la qualità dell’ambiente di lavoro.

http://noigiovani.it

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