Depressione modifica la struttura del cervello, ma si può evitare

Depressione modifica la struttura del cervello, ma si può evitare

DepressioneLa depressione è un disturbo dell’umore tra i più diffusi. Ne soffrono circa 15 persone su 100. Il disturbo depressivo può colpire chiunque a qualunque età, ma è più frequente tra i 25 e i 44 anni di età ed è due volte più comune nelle donne adolescenti e adulte, mentre le bambine e i bambini sembrano soffrirne in egual misura. Secondo una ricerca dell’universita’ di Sidney del Brain and Mind Research Institute, Il cervello delle persone colpite da depressioni ricorrenti ha spesso l’area dell’ippocampo di dimensioni più piccole della media. L’ ippocampo rappresenta la parte del cervello associata alla formazione di nuove memorie. La ricerca ha così individuato l’associazione tra depressione e struttura fisiologica dell’ippocampo, specialmente in pazienti colpiti da una serie di episodi depressivi e non in casi isolati. Lo studio ha combinato dati provenienti dall’Europa, dall’Australia e dagli Usa, ed ha confrontato le risonanze magnetiche cerebrali di 1.728 persone con depressione grave con quelle di 7.199 individui sani. Gli studiosi hanno osservato la presenza di un ippocampo più piccolo nella maggior parte delle persone con ricorrenti episodi depressivi, e non in chi aveva avuto un primo ed unico attacco di depressione. Secondo il rapporto dello studio, questo risultato indica la necessità di identificare e trattare la depressione subito, appena compare così da prevenire e anticipare i cambiamenti della struttura  del cervello che col tempo possono venire. La depressione purtroppo, pur essendo molto diffusa spesso non viene accettata da chi ne è affetto e così non si fa altro che aumentarla, per cui, rivolgersi ad un esperto certo non è un male, chiedere aiuto non è un male, ma un passo per prendersi cura di sé.

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