Dall’Arpa l’annuncio: “AAA cercasi collaboratori laureati da assumere gratis”

Dall’Arpa l’annuncio: “AAA cercasi collaboratori laureati da assumere gratis”

AAA: cercasi due collaboratori in possesso di una laurea magistrale in discipline tecnico-scientifiche, o politiche ed economico-gestionali, con esperienza formativa e gestionale in progetti nazionali e/o internazionali di ricerca, di cooperazione e di formazione, inerenti problematiche ambientali con particolare riferimento ai temi di competenza dell’agenzia, che conoscano bene l’inglese e il francese...a gratis!

Arpa-cercasi collaboratori laureati da assumere gratis

Ebbene, quella che sembra una simpatica presa in giro, è, ahinoi, il bando indetto dall’Arpa della Valle d’Aosta, l’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente, che offre a due fortunati neolaureati la possibilità di lavorare per 24 mesi svolgendo attività di consulenza per il suo fundraising (raccolta fondi) da espletare, udite udite, a titolo completamente gratuito. L’ente, infatti, specifica a chiare lettere che “nessun compenso sarà erogato da ARPA in relazione alle attività oggetto del presente avviso, neppure sotto forma di rimborso”. Aggiungendo, però, che i prescelti avranno a disposizione, durante il periodo di collaborazione, nientepopodimeno che una scrivania dotata di sedia, un telefono funzionante e un pc connesso a Internet.

A molti, un bando del genere, non suona certo nuovo. In tempi di precariato e di disoccupazione giovanile, infatti, pare essere questa la filosofia della Pubblica Amministrazione: cercare candidati con requisiti specifici, un curriculum ricco in formazione, conoscenze ed esperienza, ma senza alcuna retribuzione prevista. Insomma, avere il massimo offrendo il nulla. Anzi no, dando in cambio un’esperienza di lavoro in più che fa sempre curriculum.

Come appunto ha tenuto a precisare il direttore generale dell’Arpa, Giovanni Agnesod, il quale, dopo la polemica scaturita dalla pubblicazione del bando, ha affermato: “Sì, è la prima volta che facciamo una cosa del genere, una collaborazione gratuita. Capisco che possa apparire strana, ma ci siamo confrontati e vogliamo fare un esperimento. In fondo, per i candidati rappresenta qualcosa da inserire in un futuro curriculum, un’esperienza di lavoro”.

Dunque, ricapitolando: nell’Italia della disoccupazione record, dove i giovani laureati emigrano in cerca di un lavoro e di un futuro, la Valle d’Aosta ha scelto di non pagare i giovani. Bella strategia.

Maria Antonietta Vadalà

http://noigiovani.it

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