Coloranti alimentari: cosa si nasconde dietro gli alimenti che mangiamo?

Coloranti alimentari: cosa si nasconde dietro gli alimenti che mangiamo?

“Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi…”, cantava in una canzone di qualche anno fa Frankie Hi – Nrg. Sicuramente, il tema da lui trattato era di tutt’altro genere ma l’attacco ci sta tutto per l’argomento che verrà trattato in questo articolo: i coloranti alimentari.

Coloranti Alimentari

Vi siete mai chiesti perché si è più propensi a scegliere alimenti dal bell’aspetto piuttosto che quelli dal colore un po’ spento? O cosa si nasconde dietro ciò che mangiamo, dietro piatti invitanti o anche le insalatone ricche? Oppure, cosa si cela nella copertura di quelle fantastiche torte giganti, vere e proprie opere d’arte? Beh, è il caso dire che ce n’è di tutti i colori.

Spesso, le grandi menti del marketing alimentare, pur di vendere un prodotto sono disposti a tutto, anche a calpestare il diritto alla salute dei consumatori. Emerge, infatti, che in un settore delicato come quello dell’industria alimentare si faccia un uso alquanto disinvolto dei coloranti alimentari. L’obiettivo è quello di rendere i prodotti più appetibili e, a volte, mascherare la loro scarsa qualità. Questo perché, come il marketing insegna, per il consumatore medio un prodotto dal colore accattivante equivale ad un alimento genuino. Niente di più sbagliato.

Ma cosa sono nello specifico i coloranti alimentari? Si tratta di additivi alimentari che vengono accorpati agli alimenti per compensare le perdite di colore dovute all’esposizione a luce, aria, umidità e variazioni di temperatura; migliorare i colori naturali; aggiungere colore agli alimenti che altrimenti ne sarebbero privi o sarebbero colorati diversamente. Sono presenti in un’ampia gamma di prodotti alimentari come gli snack, la margarina, il formaggio, le marmellate e le gelatine, i dolci, le bevande analcoliche, i prodotti da forno, le salse e i condimenti. Ovviamente, l’impiego di ogni colorante alimentare, autorizzato nell’Unione Europea, viene sottoposto a una rigorosa valutazione in termini di sicurezza.

Esistono, e va precisato, coloranti alimentari naturali e sintetici: i primi vengono estratti da prodotti vegetali, ad eccezione del colorante rosso E124 che deriva dall’essiccazione delle cocciniglie (insetti); i secondi, invece, vengono prodotti in laboratorio e, nonostante vi siano dei dubbi sulla loro innocuità, hanno un ciclo di vita più lungo e il grande vantaggio di essere molto economici, e proprio per questo vengono largamente utilizzati nell’industria alimentare.

Le sigle dei coloranti alimentari partono da E 100 fino a E 1520 e li troviamo praticamente su ogni prodotto che presenta un bel colore. Il colore giallo (E 110) e i suoi derivati (giallo arancio e rosso) sono quelle più pericolose in quanto sono controindicate per chi è allergico all’aspirina, per gli asmatici e può provocare eruzioni cutanee, mentre il colore rosso (Eritrosina), vietato negli Stati Uniti, in grosse quantità può indurre l’ipertiroidismo.

Anche per questo motivo, l’Efsa (European Food Safety Autority) attualmente sta riesaminando la sicurezza dei coloranti di sintesi tra i quali Patent Blue V (E131) e l’amaranto (E123), indicati come dannosi. Basti pensare che il primo viene utilizzato in medicina per la mappatura linfatica della biopsia del linfonodo sentinella, mentre l’amaranto, scientificamente conosciuto come molecola azoica, è stato dichiarato mutageno e potenzialmente cancerogeno. L’utilizzo del Patent Blue, già nel 2008 era stato associato, dall’Ufficio di Farmacovigilanza dell’Agenzia Italiano del farmaco (AIFA), a sospette reazioni come rash cutanei, orticaria e in casi più gravi, reazioni ipotensive. Per quanto riguarda, invece, l’amaranto, se combinato con prodotti che presentano benzoati, come frutta, prodotti caseari e pesce, oltre a portare iperattività, può causare asma, orticaria e insonnia. Ovviamente tra i soggetti più a rischio, secondo un gruppo di esperti scientifici dell’EFSA, ci sono i bambini.

Come fare per proteggersi? Innanzitutto, bisogna controllare sempre cosa acquistiamo, lasciando sugli scaffali cibi con una lunga lista di ingredienti il cui nome è incomprensibile perché, quasi certamente, si tratta di additivi. Poi, è preferibile comprare e mangiare cibi “integri e naturali evitando cibi troppo lavorati, troppo colorati e inscatolati”, come consigliano Anna Villarini e Giovanni Allegro nel libro “Prevenire i tumori mangiando con gusto”. Infine, per chi ne ha la possibilità, è consigliabile comprare le verdure al mercato o da aziende agricole che garantiscano di non utilizzare pesticidi o additivi.

Certo, i disturbi generati dai coloranti alimentari si manifestano quando questi vengono consumati in dosi consistenti. Come per ogni cosa, anche qui vale la regola del “troppo guasta”.

Di seguito, la lista dei coloranti più utilizzati in commercio:

Tartrazina E 102: controindicato a chi è allergico all’aspirina ed agli asmatici;
Giallo di chinolina E 104: vietati in Australia. Sconsigliato ai bambini;
Giallo arancio S E 110: controindicato a chi è allergico all’aspirina e agli asmatici;
Cocciniglia E 120: pericolo di reazioni allergiche e in certi casi di shock anafilattico;
Azorubina E 122: controindicato a chi è allergico all’aspirina e agli asmatici. Può provocare eruzioni cutanee;
Amaranto E 123: sospetto mutageno. Controindicato a chi è allergico all’aspirina ed agli asmatici;
Rosso cocciniglia A E 124: controindicato a chi è allergico all’aspirina ed agli asmatici. Può provocare eruzioni cutanee;
Eritrosina E 127: sospetto. Ad alte dosi può provocare tumori alla tiroide nei topi;
Rosso 2g E 128: vietato in Australia;
Rosso allura E 129: accentua stati allergici e favorisce irritazioni alla pelle;
Blu patent V E 131: vietato in Australia;
Blu brillante E 133: sospetto cancerogeno. Sconsigliato per i bambini;
Caramello e derivati E 150: colorante artificiale. Zuccheri trattati con acido solforico ed ammoniaca;
Nero Brillante BN E 151: controindicato a chi è allergico all’aspirina ed agli asmatici. Può provocare eruzioni cutanee;
Carbone vegetale E 153: vietato negli USA;
Marrone FK E 154: vietato in Australia;
Annatto E 160b: sconsigliato ai bambini;
Capsantina E 160c: vietato in Australia;
Licopene E 160d: vietato in Australia;
Oro E 175: vietato in Australia;
Pigmento rosso E 180: controindicato a chi è allergico all’aspirina ed agli asmatici.Può provocare eruzioni cutanee.

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