Chi sono i nuovi terroristi del gruppo Khorasan?

Chi sono i nuovi terroristi del gruppo Khorasan?

Una nuova minaccia, meno nota di al Qaeda e dell’Isis ma altrettanto insidiosa, fa capolino in Medio Oriente: il suo nome è Khorasan.

gruppo khorasan

Ritenuto da molti il più pericoloso, il gruppo Khorasan pare essere l’unico in grado di portare avanti un attacco contro gli Stati Uniti. Ma chi sono i nuovi terroristi che vogliono distruggere l’Occidente?

Il gruppo Khorasan, definito anche “nuova Al Qaeda”, è composto da jihadisti molto esperti, provenienti soprattutto dal Pakistan e dall’Afghanistan. Nella pioggia di raid americani contro l’IS che si è abbattuta nelle scorse ore sulla Siria, ad essere colpito è stato anche questo gruppo, tra cui si conterebbero circa 50 decessi.

La storia

Il gruppo Khorasan sarebbe nato in Iran qualche anno fa come cellula locale di al-Qaeda. Successivamente si è spostato in Siria, ma è ancora presente tra l’Afghanistan e il Pakistan.

A capo del Gruppo ci sarebbe Muhsin al-Fadhli, kuwaitiano di 33 anni ed ex capo del network di al-Qaeda in Iran, molto vicino a Osama Bin Laden. Poco noto ai media occidentali, sarebbe entrato giovanissimo nell’organizzazione, divenendone in poco tempo un esponente di primo piano.

In Siria, Khorasan costituisce un gruppo di appoggio a Jabhat al-Nusra, l’organizzazione più potente e organizzata dopo l’Isis che di al-Qaeda condivide l’ideologia. Secondo fonti statunitensi, il gruppo avrebbe legami anche con Aqap, i brutali miliziani di al Qaeda attivi in Yemen e di cui fa parte anche Ibrahim al-Asiri. Il ricercato Al-Asiri è considerato il più importante fabbricatore di esplosivi del network guidato dal defunto bin-Laden.

Strategie diverse rispetto l’Isis

Ciò che rende pericoloso Khorasan è la sua missione. Esattamente come verificatosi in Afghanistan prima dell’attacco alle Torri Gemelle, il gruppo approfitterebbe della libertà di movimento nel territorio di Damasco per addestrare potenziali jihadisti. A differenza dello Stato Islamico, che ha come strategia quella di combattere sul campo, la frangia qaedista punta sul reclutamento di terroristi con passaporto occidentale, i cosiddetti foreign fighters, da impiegare per attentati in Europa e in America diretti concentrandosi in particolare sui mezzi di trasporto pubblici.

Stati Uniti e lotta contro il terrorismo

Gli Usa temono questa nuova e grave minaccia, tanto che alcuni bombardamenti avvenuti in Siria martedì sono stati diretti proprio contro le installazioni di Khorasan. L’ex vice direttore della Cia, Mike Morrel, ha confermato come la strategia principale del gruppo è quella di colpire con ordigni esplosivi obiettivi occidentali, soprattutto aerei di linea. Khorasan, insomma, sarebbe dunque in Siria non per fondare un nuovo califfato, bensì per reclutare jihadisti in vista di nuovi attacchi all’Occidente.

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