Chi è Rosa Criscuolo, la prorompente amica di Claudio Scajola

Chi è Rosa Criscuolo, la prorompente amica di Claudio Scajola

È bionda, giovane e sexy. Un’avvocatessa praticante con un passato da modella e un curriculum che le prospetta un “brillante” futuro in politica. Stiamo parlando di Rosa Criscuolo, la prorompente donna con cui l’ex ministro Claudio Scajola ha trascorso l’ultima notte prima di essere arrestato.

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Ma chi è Rosa Criscuolo?

Ha 34 anni ed è di di San Giorgio a Cremano. Co-conduttrice di una trasmissione radiofonica Radioclub91, è impegnata in politica giudiziaria da due anni. È, inoltre, militante dell’ associazione radicale Per la Grande Napoli; da diversi anni, ogni settimana si reca con volontari fuori alle carceri per tenere alta l’attenzione sulle condizioni dei detenuti.

Iscritta a Radicali italiani ed ex compagna rosa del Pd poi passata al Pdl sotto la cui insegna ha corso per la poltrona di sindaco, Rosa Criscuolo è co-fondatrice del gruppo de “I Cosentiniani” nato per sostenere Nicola Cosentino, a sua volta in carcere per camorra, e che lei definisce “un martire”.

In questi giorni, Rosa Criscuolo è salita agli onori della cronaca perché è la donna con cui l’ex ministro Claudio Scajola ha trascorso l’ultima notte prima di essere arrestato, in una suite di un albergo di lusso in via Veneto, la via della Dolce Vita. I due avrebbero cenato insieme in una lussuosa stanza dell’Hotel Imperiale, ma avrebbero dormito in camere separate.

Cosa ci faceva la bionda Rosa insieme a Claudio Scajola?

La domanda le è stata rivolta anche dagli inquirenti, subito dopo l’arresto dell’ex ministro. Lei però avrebbe risposto senza dilungarsi in dettagli, affermando di essere un’amica di Scajola. E, per il momento, la faccenda si sarebbe chiusa lì: la magistratura, infatti, non avrebbe motivo di approfondire la natura dei rapporti tra i due.

A farlo, però, ci ha pensato lei attraverso i media. “Io e Claudio Scajola siamo solo amici”, ha affermato in un’intervista precisando di aver solo cenato in camera dell’ex ministro: “Era tardi. Scaloppine al limone, niente vino, sono astemia. E lui guardava un film alla tv, una storia di avvocati, era molto preso”. La donna ha inoltre aggiunto che non c’è stato alcun dopocena: “Lui era alla 213, io alla 203, non mi alzo di notte per correre da Scajola, non è cosa, è un tipo quieto, serio e un poco andato d’età. E aveva un fortissimo mal di testa, forse il presentimento”.

In ogni caso, l’avvocatessa pare avere le idee piuttosto chiare su come fare carriera nel mondo politico. Dalle sue parole, infatti, l’importanza della beltà per farsi strada sembra prevalere sul resto: “Nel Pdl essere una bella donna può favorire la carriera politica perché prima di valutare le tue capacità ti sottopongono alle avances, a sinistra essere di aspetto decente appare quasi un demerito…a sinistra hanno un pregiudizio, le vogliono tutte coi baffi”.

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