Che vita! Il meglio di Pierluigi Bersani

Che vita! Il meglio di Pierluigi Bersani

bersani-primarie-pdAnd the Winner is Samuele Bersani…ah no, non è il Festival di Sanremo, siamo alle Primarie del Pd.
Ripetiamo: …and the winner is… Pierluigi Bersani, ma ormai non fa più effetto, anche perchè era abbastanza prevedibile la sua vittoria.
Bersani classe ’51 batte Renzi, giovane sindaco di Firenze, con oltre il 61% di “share“. Sull’esito delle elezioni, il segretario del pd modestamente afferma: “Per me è una doppia soddisfazione: la prima è l’aver creduto fortemente e voluto testardamente le primarie aperte. La seconda per il successo inaspettato in queste proporzioni, anche se sono sempre stato tranquillo“.
Al cinema Capranica, a Roma, il vincitore ha festeggiato insieme ai suoi sostenitori, e dopo aver ringraziato Renzi, Vendola, Tabacci, Puppato, ha subito precisato che come premier del centrosinistra “qui non c’è un uomo solo al comando, si governa con il popolo“, ed è forse proprio questa lusinga che più spaventa, perchè mai mantenuta. Da buon leader, Bersani dice: “Dobbiamo avere fiducia nella nostra gente … Dobbiamo vincere senza raccontare favole. Dobbiamo vincere con la verità perché altrimenti non si governa“.
A parte la bontà e la simpatia di Pierluigi come persona, come si può credere in una ripresa “corretta” della politica, considerando il contesto in cui Bersani si inserisce? Un sistema vecchio e che precedentemente ha mal governato e non gestito l’opposizione. Se da un lato abbiamo Berlusconi a scongiurare la minaccia comunista, dall’altro la sinistra non fa da meno, stringendo potenziali alleanze per distruggere la sua nemesi.
Non a caso, Bersani sottolinea: “Avremo un avversario, bisogna saperlo che c’è la destra. Dobbiamo vincere, ma non si può vincere a qualsiasi prezzo, raccontando favole perchè poi non si governa. Siccome la mamma della demagogia e del populismo è sempre incinta, noi dobbiamo prendere un’altra via“. E speriamo che le storielle non se le racconti lui stesso: lo spettro degli “iniunci” è sempre in agguato, che si tratti di alleati come Renzi o del centro destra, perchè forse un Monti bis è meglio di un altro governo instabile.

Se rimarrà dunque l’attuale legge elettorale Porcellum, Bersani è il candidato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana per la coalizione di centrosinistra alle Elezioni politiche italiane del 2013. Simulando le elezioni con l’attuale legge, una coalizione PD-SEL-PSI otterrebbe la maggioranza dei seggi alla Camera, e con buona probabilità anche al Senato. Una vittoria che potrebbe fare a meno dell’appoggio dell’udc. Ma se la legge elettorale dovesse cambiare e se ci fossero delle novità nella riorganizzazione del centro destra ogni previsione è perduta.

Che vita!

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