Centri storici abbandonati? Recuperare i tesori nascosti

Centri storici abbandonati? Recuperare i tesori nascosti

-borgo-storico-medioevaleI centri storici abbandonati o in disfacimento in tutta italia che hanno perso la maggioranza della popolazione sono circa seimila. Il vero tesoro italiano è trascurato, ma quando comuni e singoli cittadini, magari nati in queste località, investono per rilanciarli, nel rispetto della cultura locale e del ‘vecchio’, il ritorno economico è garantito. Si è discusso al festival internazionale sulla sostenibilità svolto i giorni scorsi a San Pietroburgo di sviluppo architettonico ‘green’, che parte dallo studio della storia di case, abitazioni, edifici e abitanti. Maria Luisa Palumbo, direttore scientifico dei master dell’Istituto nazionale di architettura, Inarch, che al congresso ha presentato 3 casi emblematici di rilancio recente di piccoli borghi del Sud Italia ha affermato: “Secondo il censimento del WWF del 2013 abbiamo almeno 6.000 centri storici abbandonati nella penisola. Il nostro mezzogiorno non è solo la Valle dei Templi o Pompei. Il sud meno sviluppato è particolarmente ricco di un patrimonio storico cosiddetti ‘minore’, popolare e povero, all’apparenza senza valori particolari, trascurati e maltrattati perfino dalle amministrazioni locali – afferma Palumbo. Questo patrimonio è il tessuto stesso delle case di matrice araba e medioevale e origini anche preistoriche. Laddove cittadelle, edifici, singole vie o borghi sono stati riqualificati, spesso da persone nate in questi posti e che vi ritornano con un forte senso di appartenenza, è nata una nuova vita, nuova ricchezza. E’ un patrimonio diffuso, anche legato solo alla storia dell’abitare che, quando preso in cura, rappresenta un nuovo modello di sviluppo economico sostenibile legato all’arte, alla cultura e alle tradizioni”.

http://noigiovani.it

Lascia un commento