Aumenti 2014: cosa (e perché) costerà di più dal primo Gennaio

Aumenti 2014: cosa (e perché) costerà di più dal primo Gennaio

A partire dal primo Gennaio 2014, saranno tante le cose che ci costeranno di più: da generi di uso quotidiano (caffè e pane o benzina e riscaldamento) a spese meno ricorrenti (come i distributori automatici).

Aumenti 2014

In diversi settori di consumo vedremo, insomma, lievitare i costi. Ma a cosa si deve questo aumento programmato e generalizzato?

Innanzitutto, ad incidere sull’esigenza di ritoccare verso l’alto molti di questi costi sarebbero, secondo i dati di Federazione Pubblici Esercizi, le spese dei commercianti per locazioni e tasse (Imu e Tares in primis) con conseguente riduzione dei ricavi netti. Così è ad esempio per il caffè e gli abitué della colazione al bar avranno notato che già a Dicembre 2013 lo scontrino per il caffè in media è aumentato di 10 centesimi (da 1 euro a 1,10) con picchi di 30 centesimi (da 1 euro a 1,30).

Ci sono poi casi in cui, la ragione dell’aumento è legata all’Iva: nel 2014, nei distributori automatici l’imposta sul valore aggiunto passerà dal 4 al 10%. In termini economici, secondo le previsioni di alcune associazioni di categoria, si traduce in un aumento di 5 centesimi sui prezzi delle bevande calde e di 10 su snack, acqua e bibite fredde.

Inoltre, il Governo per recuperare la perdita di gettito dovuta all’eliminazione dell’Imu sulla prima casa, ha ben pensato a un nuovo e graduale ritocco verso l’alto delle accise sulla benzina dal 2014 e fino al 2018. Si parte dal prossimo Gennaio con un più 0,4 centesimi al litro (che andranno però a finanziare anche le agevolazioni fiscali previste per il settore cinema). Restando in tema auto aumentano in molte zone anche i parcheggi a pagamento. Il ritocco più pesante è quello del Comune di Milano: parcheggiare sulle strisce blu dentro l’Area C passerà da 2 a 3 euro dopo la seconda ora di sosta (per l’abbonamento mensile i milanesi sborseranno 60 euro).

Infine, il Governo non ha rinunciato allaumento del costo del pacchetto si sigarette. La raccolta prevista è di 33 milioni di euro per il 2014 (il ritocco dei prezzi parte da Maggio e non da Gennaio) e di 50 per l’anno seguente.

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