Appunti di storia, chi fu Pericle?

Appunti di storia, chi fu Pericle?

periclePericle del demo di Colargo il cui nome in greco significa“circondato dalla gloria“nacque a Colargo, nel 495 a.C. circa  e fu uno dei più grandi uomini politici, oratore e militare ateniese .Fu attivo durante il periodo d’oro della città, tra le Guerre persiane e la Guerra del Peloponneso (431 a.C. – 404 a.C.). Fu proprio Pericle a favorire ad Atene lo sviluppo delle arti, della letteratura, grazie a lui la città detiene la fama di centro culturale dell’ antica Grecia. Sotto il suo “governo”, venne costruito il Partenone, promosse un ambizioso progetto edilizio con lo scopo di dare lavoro a una moltitudine di cittadini e artigiani, questo progetto portò alla costruzione di diverse opere sull’ Acropoli, la parte più alta della città. Diede gloria e bellezza ad atene. Pericle sostenne la democrazia. Seguace dell’ideale democratico di Temistocle, ammirato dal filosofo Aristotele, portò Atene verso la democrazia radicale, concentrandosi sulla piena parità dei diritti politici dei cittadini. Per ottenere la maggiore partecipazione possibile del popolo, introdusse un compenso in denaro per tutti coloro che ricoprivano cariche pubbliche permettendone l’accesso anche ai più poveri. Incrementò l’assistenza sociale, attribuendo allo Stato l’educazione degli orfani, pagando sussidi a mutilati e invalidi, assegnando una paga a soldati e marinai in servizio e incentivando l’emigrazione dei contadini concedendo loro terre nelle colonie. Governò 30 anni il grande sostenitore della Democrazia, contro la tirannia che vide occupata la Grecia per molti anni. Fu anche tra i più grandi strateghi, alleatosi con tutti gli avversari Spartani, iniziò la prima Guerra del Peloponneso, ottenendo alcuni successi, e spinse Atene a combattere per difendere l’Egitto dai Persiani, spedizione che si rivelò un fallimento. Ripresa la guerra contro la Persia, gli Ateniesi riportarono una grande vittoria e venne firmata la pace. Scoppiata nel 431 a.C. la seconda Guerra del Peloponneso contro Sparta, Pericle si oppose alla parte di opinione pubblica favorevole ad accordi di pace con il nemico. Posto sotto accusa, ritenuto responsabile della guerra e della fiacca condotta ateniese attraversò una fase di difficoltà, ma ciononostante continuò a essere eletto stratego finché restò vittima dell’epidemia di peste abbattutasi sulla città (429 a.C.).

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